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Sarno, la scuola De Amicis rinasce: il sogno di Gaetano Ferrentino diventa realtà. Proposta l'intitolazione di un'aula in sua memoria

04 Luglio 2025 Author :  

Il sogno di Gaetano Ferrentino prese forma molti anni fa, quando, da vice sindaco, assessore al bilancio e ai lavori pubblici del Comune di Sarno, riuscì a reperire i fondi per la ristrutturazione della scuola De Amicis, chiusa dal 2006 per inagibilità. Lo fece con determinazione, lucidità amministrativa e un amore profondo per la sua città.
Seguí personalmente ogni passaggio della progettazione, spinse l’amministrazione guidata da Giuseppe Canfora verso l’avvio dei lavori, insistette quando tutto sembrava fermo, e mostrò sempre la ferma convinzione che quella scuola dovesse tornare ad essere un presidio culturale, un luogo di memoria e formazione, per Sarno e per i suoi giovani.

Ora quel sogno si è quasi realizzato, anche grazie a lui.
La sua improvvisa scomparsa per un malore lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità concreta.
I lavori sono oggi in fase avanzata, almeno per quanto riguarda la facciata esterna, che si presenta finalmente rinata, sotto una nuova veste, più elegante, più curata, come se anche l’edificio volesse rendere omaggio a chi ha lottato per la sua rinascita.

A ricordarlo, con parole dense di significato, è l’ex consigliere comunale Giovanni Montoro: “Quel giorno, anche da posizioni diverse, approvammo in Consiglio Comunale all’unanimità la variazione di bilancio presentata dall’amico e assessore operoso Gaetano Ferrentino. La proposta era finalizzata ad utilizzare i fondi residui della legge 219 per l’ultimazione della scuola De Amicis. Quanti ricordi... Dopo decenni di attesa, centinaia di interrogazioni, proteste e segnalazioni sulle procedure, finalmente viene ridato uno spazio vitale alla cultura e alla storia della nostra città”.

Un ricordo struggente, che si intreccia con la proposta di un’altra ex consigliera comunale, Maria Bellomo, che ha voluto sottolineare quanto quell’opera pubblica rappresenti una parte viva di Gaetano: “Andrebbe dedicata un’aula, se non una targa, a memoria dell’intuizione che ebbe il nostro caro, unico Gaetano Ferrentino”.
In queste parole non c’è solo nostalgia, ma anche gratitudine. Perché oggi quella scuola torna a vivere, e con essa vive il pensiero, il lavoro e la visione di un uomo che ha amato Sarno con ogni gesto, con ogni scelta, con ogni battito del suo cuore.