Si è concluso dopo quasi tre ore l’esame autoptico sul corpo di Gaetano Russo, il 61enne salumiere e panettiere di piazza Sabotino, ucciso a Sarno la notte di martedì scorso. L’autopsia, eseguita dal medico legale Francesca Consalvo, consulente della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, ha restituito un quadro di estrema violenza.
Sul corpo della vittima sono state riscontrate una quindicina di ferite da arma da taglio, nove delle quali risultate letali. Colpi inferti con particolare ferocia e rapidità, tanto che, secondo i primi riscontri, Russo sarebbe deceduto praticamente sul colpo. Al momento resta ancora da chiarire se il 61enne abbia avuto la possibilità di tentare una difesa: l’efferatezza dell’aggressione e la velocità con cui si è consumato il delitto rendono difficile stabilirlo con certezza.
All’esame autoptico era presente anche il professor Antonio Mirabella, incaricato dalla parte civile. Le ferite più gravi risultano concentrate soprattutto all’addome, segno di un’aggressione mirata e ripetuta.
Secondo quanto emerso finora dalle indagini, l’autore del delitto, un 34enne, avrebbe utilizzato un coltello prelevato dal banco della salumeria, colpendo la vittima con una serie di fendenti, molti dei quali risultati immediatamente mortali.
Gli esiti definitivi dell’autopsia saranno ora trasmessi alla Procura e costituiranno un elemento fondamentale per la ricostruzione della dinamica dell’omicidio e per l’inquadramento delle responsabilità penali. Intanto Sarno resta sotto shock per un delitto che ha scosso profondamente la comunità cittadina.