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Sarno, firmato il decreto prefettizio: sospesi gli organi comunali, arriva la commissione straordinaria

05 Giugno 2026 Author :  

Svolta istituzionale per il Comune di Sarno. Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha decretato la sospensione del Consiglio comunale, del Sindaco e della Giunta. Il provvedimento, firmato in data odierna, avvia la gestione provvisoria dell’ente, affidandola a una commissione straordinaria.

Le motivazioni del provvedimento

La decisione giunge in seguito alla riunione del Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026. Durante la seduta, su proposta del Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, è stato deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Sarno.La misura si è resa necessaria per prevenire situazioni che potessero compromettere la determinazione, il buon andamento e il regolare svolgimento delle attività istituzionali dell'ente.

La decisione fa seguito agli accertamenti di una commissione d'indagine nominata nel settembre 2025 (ai sensi dell'art. 143, comma 2, del D. Lgs. 267/2000), incaricata di verificare l'eventuale sussistenza di elementi di collegamento, diretti o indiretti, con la criminalità organizzata o forme di condizionamento degli amministratori locali.

La gestione straordinaria

In attesa del formale decreto presidenziale di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, il Prefetto ha disposto la sospensione immediata degli organi eletti nelle consultazioni dell'8 e 9 giugno 2024.

La gestione provvisoria del Comune è stata affidata a una commissione straordinaria tripartita, dotata dei poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale. I commissari nominati sono:

Dott. Raffaele Cannizaro – Prefetto a riposo;

Dott.ssa Fulvia Zinno – Viceprefetto;

Dott.ssa Plautilla Calvani – Dirigente di seconda fascia.

Il provvedimento prefettizio ha effetto immediato e la gestione commissariale è prevista per un periodo non superiore a sessanta giorni. Contro tale atto è ammesso il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) competente o, in alternativa, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei termini di legge.