SCAFATI – La mancata approvazione del rendiconto di gestione entro i termini previsti dalla legge accende il dibattito politico in città. Nelle scorse ore è infatti arrivata la diffida del Prefetto al Comune di Scafati, un provvedimento che ha riacceso lo scontro tra maggioranza e opposizione.
A intervenire è il capogruppo di Scafati Arancione, Francesco Carotenuto, che punta il dito contro l'Amministrazione comunale e contro quella che definisce una narrazione distante dalla situazione reale dell'Ente.
"Mentre il Sindaco continua a diffondere video trionfalistici, parlando di grandi risultati raggiunti e di un rendiconto di gestione dai numeri rassicuranti, la realtà dei fatti racconta una storia ben diversa.
Se davvero il bilancio del Comune fosse così sano e solido come viene raccontato ai cittadini, perché il rendiconto di gestione, che doveva essere approvato entro il 30 aprile, non è stato ancora portato all’attenzione del Consiglio Comunale? Oggi è il 12 giugno e siamo arrivati addirittura alla diffida del Prefetto, notificata a tutti i consiglieri comunali. Il consiglio si terrà il 23 giugno, quasi due mesi dopo!
Un fatto grave, che certifica un ritardo ingiustificabile e che smentisce la narrazione autocelebrativa dell’Amministrazione.
A questo punto le domande sono inevitabili.
Il video del Sindaco era l’ennesima operazione di propaganda, studiata per distrarre l’opinione pubblica e gettare fumo negli occhi ai cittadini? Oppure dietro questo ritardo si nascondono problemi che l’Amministrazione preferisce non spiegare pubblicamente?
Perché quando i conti sono davvero in ordine non si ha paura di portarli in Consiglio Comunale nei tempi previsti dalla legge. Quando invece si accumulano ritardi, si evitano confronti e si rincorrono le scadenze fino all’intervento del Prefetto, il dubbio che ci sia qualcosa che non torna diventa più che legittimo.
I cittadini meritano trasparenza, non slogan. Meritano verità, non video promozionali. Meritano di sapere perché un atto fondamentale per la vita amministrativa dell’Ente sia arrivato fuori tempo massimo, costringendo il Prefetto a intervenire.
Noi continueremo a vigilare, a studiare gli atti e a pretendere risposte chiare. Perché il ruolo dell’opposizione non è applaudire la propaganda, ma difendere il diritto dei cittadini a conoscere la verità.
Oggi l’unica certezza è questa: mentre il Sindaco racconta un Comune modello, il Prefetto diffida il Comune di Scafati per il mancato rispetto dei termini di approvazione del rendiconto. I fatti, come sempre, valgono più della propaganda.
Il resto è solo pura cialtroneria sensazionalistica".