Ripascimento di Largo Marina: il Gip esclude categoricamente il dolo. Piena legittimità dell'azione d Sindaco Della Monica e massima trasparenza amministrativa - Conferito mandato per richiedere il trasferimento del materiale e rendere fruibile l’arenile.
Il Giudice per le Indagini Preliminari respinge l'ipotesi del reato di danneggiamento del patrimonio paesaggistico accertata la totale assenza di intento lesivo e la rigorosa osservanza dei percorsi autorizzativi da parte dell'amministrazione
In merito alle recenti vicende giudiziarie riguardanti i lavori di adeguamento e ripascimento dell’arenile cittadino denominato “Largo Marina”, l’Amministrazione Comunale di Cetara, nell’interesse del Sindaco Fortunato Della Monica, intende fare assoluta chiarezza sugli esiti del provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Salerno, dott. Giovanni Rossi. L’ordinanza del GIP segna un punto fermo di fondamentale importanza istituzionale e legale, avendo escluso in modo categorico la sussistenza del fumus commissi delicti in ordine al reato più grave originariamente ipotizzato ovvero il delitto di danneggiamento del patrimonio archeologico, culturale o paesaggistico (art. 518- duodecies c.p.). Il Giudice ha ampiamente valorizzato, nella struttura motivazionale del provvedimento, l’assoluta insussistenza dell’elemento psicologico del reato (il dolo generico) in capo al Sindaco Fortunato Della Monica e al Responsabile dell’Area Tecnica, ing. Pietro Avallone. Il G.I.P. ha chiarito ed evidenziato come l’intero operato dell’Amministrazione si sia sviluppato lungo un articolato, trasparente e rigoroso iter burocratico iniziato nel 2008, finalizzato unicamente alla riqualificazione della struttura portuale e alla difesa della spiaggia cittadina per la promozione del turismo balneare. Tale percorso amministrativo ha visto il coinvolgimento diretto e preventivo di tutti gli organismi di tutela competenti — tra cui l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, la Regione Campania e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio — i quali hanno tutti espresso nel tempo pareri favorevoli e nulla osta, regolarmente confluiti nella determinazione della Conferenza dei Servizi decisoria. Dalla lettura della parte motiva del provvedimento del GIP emerge come sia logicamente e giuridicamente insostenibile l’ipotesi che il Sindaco abbia agito con la consapevolezza e la volontà di arrecare un danno al territorio, statuendo testualmente:
“In assenza di alcuna prova anche solo indiziaria di segno contrario al riguardo, infatti, non si comprende per quale ragionevole motivo il Sindaco del comune di Cetara e il Responsabile del procedimento avrebbero dovuto agire con la piena volontà di arrecare un danno paesaggistico all’arenile del comune dagli stessi rappresentato e amministrato”.
A ulteriore, definitivo riscontro della trasparenza dell’azione comunale, il Giudice ha accertato che il Comune di Cetara aveva regolarmente adottato e inoltrato a tutti gli enti competenti (inclusa la stessa Soprintendenza e la Capitaneria di Porto) il prescritto Piano di monitoraggio paesaggistico, colorimetrico e morfo- sedimentologico prima dell’inizio e della ripresa dei lavori di spandimento del materiale sull’arenile. Per quanto concerne il residuo provvedimento di sequestro preventivo – limitato esclusivamente alle fattispecie contravvenzionali di natura colposa e circoscritto unicamente alle aree di stoccaggio del materiale di cava terrestre – l’Amministrazione esprime la massima e incondizionata fiducia nell’operato della Magistratura. L’Ente collaborerà attivamente con gli inquirenti per dimostrare la piena regolarità tecnica di un’opera considerata strategica e vitale per la sicurezza e la difesa della costa cetarese. L’amministrazione comunale in tal senso, anche alla luce delle sollecitazioni ricevute dagli operatori del settore turistico, ha conferito mandato agli avv.ti Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo di presentare istanza di dissequestro al fine di trasferire il materiale oggetto di sequestro per rendere fruibile l’arenile di Largo Marina. Il Sindaco Fortunato Della Monica, infine, nel ribadire la propria assoluta serenità giuridica e la correttezza che ha sempre contraddistinto il proprio mandato, continuerà a tutelare l’interesse pubblico, l’ambiente e l’onorabilità della comunità di Cetara in ogni sede opportuna.