L’Ente affida un incarico legale per resistere al ricorso della societa, che impugna la revoca dell’autorizzazione amministrativa e altri atti collegati. Sullo sfondo, i precedenti episodi di cronaca legati alla movida e alla sicurezza.
Nuovo fronte giudiziario per il Comune di Sarno. Questa volta al centro dello scontro c’è il Makumba
Beach Club, attivita finita nei mesi scorsi anche al centro delle cronache locali per episodi di violenza tra
giovani nelle aree esterne al locale. La societa “Makumba Beach Club di F. F. s.a.s.” ha infatti promosso
ricorso dinanzi al TAR Campania - sezione di Salerno - chiedendo l’annullamento, previa sospensione, degli
atti comunali che hanno inciso sull’attivita amministrativa del locale.
La notizia emerge dalla determinazione dirigenziale RCG n. 1057/2026 del 19 giugno 2026, con cui il
Comune di Sarno ha affidato all’avvocato Antonio Zarrella l’incarico di resistere nel giudizio promosso dalla
societa davanti al TAR. L’impegno di spesa previsto per la difesa dell’Ente e pari a 3.757 euro lordi, a carico
del bilancio comunale 2026.
Secondo quanto riportato nella determina, il ricorso e stato notificato al Comune il 19 maggio 2026. La
societa, rappresentata e difesa dagli avvocati Gherardo Maria ed Enzo Maria Marenghi, ha impugnato
l’ordinanza del dirigente dell’Area Risorse Economiche, Finanziarie e Umane - Settore SUAP, notificata il 15
aprile 2026, avente ad oggetto la revoca dell’autorizzazione amministrativa.Articolo di consultazione - Sarno
Nel mirino del ricorso non c’è solo l’ordinanza di revoca. La societa ha chiesto anche l’annullamento del
decreto sindacale prot. n. 43110 del 25 settembre 2025 e della successiva proroga prot. n. 585/2026, nonche
degli atti di avvio del procedimento del 24 marzo 2026, relativi anche alla decadenza dell’agibilita
dell’immobile.
Il Comune, dal canto suo, ha deciso di costituirsi in giudizio. Dalla relazione istruttoria allegata alla
determina emerge che l’Ufficio Legale ha chiesto al dirigente dell’Area Economico-Finanziaria e al
responsabile del SUAP di relazionare sulla questione e trasmettere la documentazione. Il dirigente
competente, con nota del 20 maggio 2026, avrebbe relazionato dettagliatamente sull’intero procedimento,
sostenendo la legittimita dei provvedimenti impugnati.
Lo sfondo: movida, controlli e sicurezza
La vicenda si innesta in un contesto gia delicato. Nei mesi scorsi il nome del locale era finito sulle pagine
della cronaca per episodi di violenza tra giovani. In particolare, la stampa ha riportato la sospensione della
licenza per venti giorni dopo il ferimento di due ragazzi con arma da taglio nell’area esterna del locale.
Ora, pero, la partita si sposta dal piano della cronaca a quello amministrativo e giudiziario. Il punto non
sara soltanto la storia recente del locale, ma la tenuta giuridica degli atti adottati dal Comune: revoca
dell’autorizzazione, richiami al decreto sindacale, proroghe, avvio del procedimento e profili legati
all’agibilita dell’immobile.
Si apre dunque una nuova battaglia amministrativa: da un lato il Makumba Beach Club, che contesta gli
atti comunali e chiede al TAR di sospenderli e annullarli; dall’altro il Comune di Sarno, che difendera la
legittimita della revoca dell’autorizzazione e degli altri provvedimenti collegati.
Sara il TAR Salerno a stabilire se i provvedimenti comunali siano legittimi o se, come sostiene la societa
ricorrente, debbano essere sospesi e annullati. Nel frattempo il Comune sceglie la linea della resistenza in
giudizio, affidando la difesa a un legale esterno e impegnando nuove risorse pubbliche per affrontare il
contenzioso.
Il caso Makumba Beach Club diventa cosi un nuovo banco di prova per l’Amministrazione comunale di
Sarno: sicurezza, autorizzazioni, agibilita e gestione del territorio finiscono ancora una volta al centro di una
controversia destinata a far discutere.