SARNO. Il Comune di Sarno lascia ASMEL Consortile Soc. Cons. a r.l. e cambia rotta nella gestione delle procedure di gara e degli appalti pubblici.
La decisione è stata assunta dalla Commissione straordinaria che amministra Palazzo San Francesco, composta dal coordinatore Raffaele Cannizzaro e dai componenti Fulvia Zinno e Plautilla Calvani, che il 28 luglio 2026, con deliberazione n. 26, ha approvato all’unanimità il recesso unilaterale del Comune dalla compagine societaria.
La Commissione esercita attualmente i poteri del Consiglio comunale, della Giunta e del Sindaco a seguito dello scioglimento dell’organo consiliare disposto con decreto del Presidente della Repubblica dell’8 giugno 2026.
Nel dettaglio, il Comune aveva aderito ad ASMEL Consortile nel marzo del 2022. Con deliberazione del Consiglio comunale n. 7 del 22 marzo di quell’anno era stato infatti approvato l’acquisto della partecipazione nella centrale di committenza, con una quota di capitale sociale pari a 4.667,40 euro.
A cambiare il quadro è intervenuta la nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento dell’Economia, trasmessa il 13 luglio 2026 alle amministrazioni partecipanti. Il Ministero ha invitato gli enti a valutare il futuro delle quote detenute in ASMEL alla luce della sentenza n. 2878/2025 del Tar Lazio, pubblicata il 7 febbraio 2025. Secondo quanto richiamato dallo stesso MEF, l’elevatissimo numero di soci – il cosiddetto “azionariato pulviscolare” – non consentirebbe di ravvisare l’effettivo esercizio del controllo analogo congiunto necessario per qualificare ASMEL come società in house.
La comunicazione ministeriale parla di 916 amministrazioni pubbliche partecipanti e chiarisce che, in assenza della qualificazione in house, ASMEL non può svolgere attività di centrale di committenza nelle modalità proprie di tale modello. Nella relazione istruttoria, inoltre, viene evidenziato che, venuta meno la qualificazione in house, ASMEL non può essere utilizzata dagli enti soci come centrale di committenza o stazione appaltante qualificata mediante affidamento diretto o delegazione interorganica ai sensi dell’articolo 62 del decreto legislativo 36/2023.
Non si tratta, quindi, di una vicenda relativa alle procedure di assunzione del personale comunale, ma di una questione che investe direttamente il settore degli appalti e dell’affidamento di lavori, servizi e forniture.
Negli ultimi anni numerose gare del Comune avevano visto il supporto di ASMEL e il recesso assume particolare rilievo perché il rapporto tra Palazzo San Francesco e ASMEL non era puramente formale.
Una ricognizione degli atti pubblicati all’Albo Pretorio comunale mostra come la società sia stata utilizzata ripetutamente dal Settore Lavori Pubblici per servizi di supporto alle procedure di gara e di committenza ausiliaria.
Tra gli interventi figura il supporto alla gara per i servizi di ingegneria e architettura relativi all’adeguamento sismico-strutturale, impiantistico e all’efficientamento energetico della scuola media Amendola di via Roma, per il quale nell’agosto 2024 veniva liquidata una fattura ad ASMEL.
Nel giugno dello stesso anno risultano, tra gli altri, il supporto alla procedura per la realizzazione di un parcheggio in piazza Duomo e di una rotatoria in località Episcopio e quello relativo all’intervento PNRR di caratterizzazione, messa in sicurezza e riqualificazione dell’ex Cava Lavorate.
ASMEL aveva inoltre prestato supporto nell'ambito delle procedure riguardanti la realizzazione del collegamento tra via Ticino e via San Valentino e gli interventi di rigenerazione urbana in via Ingegno, oltre alla procedura PNRR per la demolizione e ricostruzione della scuola materna ed elementare di Serrazzeta.
L'attività aveva interessato anche la fornitura a noleggio di moduli scolastici prefabbricati per le classi dell’infanzia e della primaria, i lavori di completamento ed efficientamento impiantistico dell’edificio scolastico E. De Amicis, l’efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado di Lavorate – I.C. Amendola, nonché il supporto al RUP per la verifica della progettazione relativa al riuso e alla rifunzionalizzazione della Masseria di via Ingegno.
Va precisato che in queste procedure ASMEL non era necessariamente l'esecutore dei lavori o delle forniture oggetto delle singole gare: il rapporto con il Comune riguardava, nei casi richiamati, soprattutto servizi di committenza, assistenza e supporto alla gestione delle relative procedure.
La Commissione ha indicato, dunque, ed espressamente, la volontà di avvalersi, per le procedure di gara e per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture, di Stazioni Uniche Appaltanti di diretta emanazione istituzionale, citando la SUA provinciale o prefettizia, i soggetti aggregatori Consip e So.Re.Sa. e le centrali di committenza pubbliche statali.