È scontro sul fiume Sarno dopo la visita dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, che nei giorni scorsi ha percorso il corso d’acqua a bordo di un “lontro”, denunciando ancora una volta la presenza di scarichi e sversamenti nel fiume e nei suoi affluenti.
A innescare la polemica è stata la dura presa di posizione del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che ha rivendicato come l’Amministrazione comunale avesse già denunciato la presenza di scarichi abusivi, ricordando in particolare un video pubblicato il 7 agosto e le iniziative portate avanti con la Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico.
Aliberti, pur dicendo di apprezzare l’impegno di Borrelli, ha messo in discussione la necessità della sua incursione sul Sarno, chiedendo soprattutto che le immagini e le denunce si traducano in azioni concrete: esposti in Procura, controlli sugli scarichi e un coinvolgimento degli enti competenti. Il sindaco ha inoltre sollecitato un tavolo tecnico in Regione Campania e chiamato in causa le responsabilità degli organismi che, a vario titolo, dovrebbero occuparsi del controllo del fiume.
Ma è proprio alle parole di Aliberti che Borrelli ha risposto con toni durissimi.
L’onorevole ha contestato frontalmente le esternazioni del primo cittadino di Scafati, spostando il terreno dello scontro dalla gestione del Sarno alla questione della credibilità nella lotta all’illegalità e agli sversamenti.
«Bisogna avere la caratura per parlare di lotta alla criminalità, bisogna essere credibili, bisogna aver fatto delle battaglie, altrimenti si diventa come il sindaco di Scafati, che da 50 anni governa quel territorio in festa e oggi fa polemica con chi, a differenza sua, si è messo in quella merda e non ha avuto mai nessun rapporto né con la camorra né con gli sversatori abusivi».
Borrelli rincara quindi la dose e accusa Aliberti di non gradire l'intervento di soggetti esterni alle dinamiche locali.
«Il problema vostro è che non volete persone esterne perché sapete che finché c'è un grande accordo andiamo tutti bene. Perché sapete che se vengono persone esterne, che non trattano con certi ambienti e non si siedono neanche là, andate in difficoltà».
Parole pesanti, dunque, che trasformano la vicenda del Sarno in un vero e proprio confronto politico tra il parlamentare e il sindaco di Scafati.
Borrelli rivendica la scelta di essere sceso materialmente nel fiume per verificare e documentare direttamente la situazione, mentre Aliberti insiste sulla necessità che alle denunce seguano accertamenti, responsabilità individuate e provvedimenti concreti.
Al centro resta però una questione che va oltre lo scontro politico: chi controlla gli scarichi del Sarno e quanti di questi risultano effettivamente abusivi? Ed è proprio su questo terreno che Borrelli sembra intenzionato a proseguire la propria battaglia, chiedendo che quanto emerso dalla sua visita possa tradursi in iniziative istituzionali e giudiziarie.
La polemica, intanto, è ormai aperta. E dopo il botta e risposta tra Borrelli e Aliberti, la partita sul Sarno sembra destinata a spostarsi sempre più sul piano politico e istituzionale.