SAN VALENTINO TORIO – Una puzza definita dai residenti “insopportabile”, acqua dall’aspetto biancastro e un canale che, secondo le segnalazioni raccolte sul territorio, sarebbe da anni al centro di episodi di presunti scarichi irregolari. È questa la situazione denunciata a Fosso Imperatore, in via Sanguette, a pochi passi dal confine tra San Valentino Torio, Pagani e Nocera, a ridosso dell’area industriale.
Questa mattina l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, accompagnato dall’avvocato Fabio Armano, ha effettuato un sopralluogo nella zona e incontrato alcuni residenti, raccogliendo le loro testimonianze sulle condizioni del canale.
Durante la visita sarebbero stati riscontrati odori particolarmente intensi e la presenza di acqua dall’aspetto biancastro. Una situazione che ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni degli abitanti, che da anni chiedono controlli e interventi.
Il canale di Fosso Imperatore, lungo poco meno di un chilometro, sarebbe interessato, secondo le segnalazioni dei cittadini, anche da presunti scarichi nelle ore serali. Il timore è che le acque possano poi raggiungere il fiume Sarno.
Una battaglia già portata avanti da SiAmo San Valentino
La vicenda non è nuova. Nelle scorse settimane, infatti, a portare all’attenzione dell’opinione pubblica le condizioni di Fosso Imperatore è stato anche il gruppo SiAmo San Valentino, che ha raccolto segnalazioni, denunciato le criticità e chiesto l’intervento degli enti competenti.
Una battaglia ambientale che prosegue quindi sul territorio e che oggi trova un nuovo momento di attenzione con il sopralluogo di Borrelli e dell’avvocato Armano.
Le segnalazioni dei cittadini e l’attività portata avanti dal gruppo SiAmo San Valentino hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione su un’area che, secondo quanto raccontato dai residenti, da anni vive una situazione di forte disagio ambientale.
“Prima qui ci si faceva il bagno”
Particolarmente significative sono state le testimonianze raccolte sul posto. Alcuni residenti hanno raccontato che fino agli anni Novanta il canale avrebbe avuto condizioni completamente differenti.
Secondo i loro ricordi, fino al 1993 nell’acqua si sarebbe fatto il bagno e si sarebbe pescato. Una residente ha inoltre raccontato che, secondo la sua memoria, fino al 1978 alcune persone arrivavano persino a lavare i panni nell’acqua del canale.
Poi, sempre secondo le testimonianze, la situazione sarebbe progressivamente peggiorata.
Il problema, raccontano gli abitanti, diventerebbe ancora più evidente nel periodo estivo, in concomitanza con l’avvio delle lavorazioni delle aziende conserviere presenti nell’area.
Borrelli e Armano annunciano nuove denunce
Il sopralluogo si inserisce nell’attività che Borrelli sta portando avanti da settimane sul territorio per denunciare le problematiche ambientali legate al bacino del Sarno.
Al termine della visita, l’attenzione si sposta ora sugli eventuali responsabili degli episodi denunciati dai cittadini.
Borrelli e l’avvocato Fabio Armano sono pronti a presentare nuove denunce e a chiedere ulteriori accertamenti agli organi competenti, con l’obiettivo di fare piena luce sulla vicenda e individuare, qualora venissero accertati illeciti, i responsabili degli eventuali scarichi.
L’obiettivo non è soltanto documentare lo stato del canale, ma arrivare a ricostruire l’origine di quanto segnalato dai residenti e verificare eventuali responsabilità.
Saranno gli accertamenti e le analisi degli enti preposti a stabilire la natura delle acque, la provenienza degli eventuali scarichi e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti.
Intanto, per gli abitanti di via Sanguette, resta una situazione che denunciano da anni e che, soprattutto nei mesi estivi, torna a farsi particolarmente pesante.
La mobilitazione di SiAmo San Valentino, il sopralluogo di Borrelli e Armano e le nuove denunce annunciate riportano così Fosso Imperatore al centro dell’attenzione.
Una battaglia che adesso punta a fare un ulteriore passo avanti: dai cittadini che denunciano, alle verifiche degli enti competenti, fino all’eventuale individuazione dei responsabili se gli illeciti dovessero essere accertati.