Ci arrivano notizie sempre più drammatiche sulle situazioni di emergenza che stanno esplodendo un po' in tutti i campi a seguito delle proteste del mondo del trasporto. Non vi sono più soltanto gli scaffali vuoti nei supermercati. Si rischia ormai una paralisi generale che va dalla raccolta dei rifiuti ai rifornimenti di carburante, alle attività scolastiche e universitarie, alla perdita drammatica di produzioni agricole che rischiano di andare al macero.
C'è da sperare che il governo dia risposte immediate, superando gli elementi di attendismo e di sottovalutazione che si sono accumulati in questi mesi. Sono pronto a ricevere una delegazione dei manifestanti nella giornata di domani, per verificare in concreto le situazioni esistenti, e dare una mano per superare le emergenze, e per sostenere le ragioni di quanti, dai produttori agricoli ai trasportatori, al mondo della pesca, sono stati messi in ginocchio dal caro energia, e dalle gravi sottovalutazioni di questi mesi.
Garantire la tenuta sociale e le possibilità di vita minimamente dignitose sono oggi la priorità assoluta, sulle guerre, sulle finanze, sulle mezze misure.
Decisioni concrete e immediate sono il presupposto indispensabile per ripristinare un clima di unità nel paese e di superamento di emergenze non più tollerabili.