Resta difficile la situazione delle circa 80 famiglie evacuate dopo il vasto incendio che ha interessato un edificio di piazza Trieste e Trento, a Nocera Inferiore. Superata la fase più critica dell'emergenza, l'attenzione si concentra adesso sull'assistenza agli sfollati e sulle condizioni delle persone rimaste intossicate dal fumo.
Sono 15 i residenti che hanno avuto bisogno di cure ospedaliere in seguito all'incendio. Di questi, soltanto due sono stati trattenuti per ulteriori accertamenti sanitari, mentre gli altri hanno potuto lasciare l'ospedale. Per i due pazienti ancora sotto osservazione, le dimissioni sarebbero previste già nella giornata di domani.
A preoccupare maggiormente, adesso, è il futuro immediato delle numerose famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Si cercano infatti soluzioni per garantire una sistemazione temporanea a chi, dopo l'incendio, si è ritrovato improvvisamente senza casa.
Il rogo, sviluppatosi in un appartamento al primo piano dello stabile situato nei pressi della stazione ferroviaria, aveva provocato una massiccia fuoriuscita di fumo, rendendo necessaria l'evacuazione dell'edificio. Alcuni residenti erano stati costretti a rifugiarsi sui balconi prima di essere raggiunti dai soccorritori.
Rimangono ancora sconosciute le cause dell'incendio, mentre per gli inquilini si apre una fase segnata dall'incertezza. La questione più urgente riguarda la possibilità di trovare una sistemazione alle persone evacuate, in attesa di conoscere quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni.
Dall'emergenza dei soccorsi a quella degli alloggi: per decine di famiglie di Nocera Inferiore la fine dell'incendio non ha coinciso con la fine delle difficoltà.
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