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Normative stufe e caminetti 2019: tutto quello che c’è da sapere

15 Marzo 2019 Author :  

Il riscaldamento domestico è un argomento sempre più sensibile che richiede un dovuto approfondimento. Soprattutto da quando le amministrazioni e gli enti statali hanno deciso di intervenire in maniera forte per ridurre l’inquinamento ambientale causato dagli impianti di riscaldamento. In particolare da diversi anni sono in vigore normative che disciplinano l’utilizzo, la durata e le caratteristiche di dispositivi e relativa accensione. Anche per il 2019 chi decide di utilizzare fonti alternative al riscaldamento tradizionale deve quindi porre estrema attenzione, per non incorrere in multe e sanzioni salate. Ecco un approfondimento della redazione di https://www.miglioristufe.it/ sito n.1 in Italia per l’acquisto di stufe e camini online

Obblighi di utilizzo e installazione

La legge anti inquinamento entrata in vigore il 1° ottobre 2018 e valida fino al 31 marzo 2019 prevede delle forti limitazioni all’utilizzo di camini aperti e stufe. Si tratta infatti di fonti di riscaldamento responsabili di un’alta percentuale di inquinamento.

La normativa è valida per tutti i Comuni italiani che si trovano al di sotto dei 300 metri di altitudine. Nel caso di Comuni dislocati su diverse altitudini, sarà l’Amministrazione Comunale a decidere le zone in cui sarà applicata la normativa. In particolare è possibile installare solamente dispositivi con certificazione di eccellenza dalle 3 stelle a salire, mentre si possono utilizzare stufe o camini con certificazione di almeno 2 stelle.

Attenzione alle successive modifiche: dal 1° ottobre 2019 le nuove installazioni saranno concesse solamente per dispositivi di almeno 4 stelle, mentre l’accensione per apparecchi dalle 3 stelle di efficienza a salire. Sul portale miglioristufe.it è disponibile la descrizione dettagliata dei dispositivi con relativa classe di efficienza.

Chi è esente

L’applicazione della normativa, gli obblighi ed esenzioni vengono stabiliti nel dettaglio dalle diverse applicazioni regionali.

Per quanto riguarda le esenzioni innanzitutto la normativa non viene applicata nei Comuni sopra i 300 metri di altitudine. Se camini e stufe aperti sono l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione, è possibile utilizzare dispositivi anche con certificazione inferiore alle 2 stelle di efficienza.

Anche pizzerie e ristoranti che utilizzano il camino aperto per la preparazione dei cibi come pizza e carne alla brace sono esenti dalla normativa.

Per i primi mesi di applicazione della normativa, gli enti hanno comunicato che le sanzioni saranno ridotte, ma nel futuro i controlli si faranno sempre più stringenti.

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