banner agro

Sarno. Incendio Monte Saretto, i complimenti del Ministro Cartabia. Mancuso: "Una grande emozione"

20 Gennaio 2022 Author :  

di Danilo Ruggiero 

SARNO. Incendio del monte Saretto: il Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, ricorda il caso del giovane sarnese che appiccò il fuoco sulla collina “Quel ragazzo ora ha impresso un nuovo corso alla sua vita. Con la giustizia riparativa l'ordinamento si apre alla possibilità di un sistema giudiziario in grado di domare la rabbia della violenza e di ricostruire legami civici tra i cittadini”.
Giuseppe, il 20 settembre 2019 aveva solo 16 anni, quando insieme ad altri amici si recò sul Saretto, la collina che sovrasta il centro della città sarnese, per appiccare un incendio che mandò in fumo oltre 20 ettari di vegetazione. Quella notte infernale, centinaia di sarnesi furono evacuati dalle loro case e decine di volontari e mezzi di soccorso si prodigarono per domare le fiamme che avvolsero gran parte del centro storico. In seguito, le indagini condotte dalle forze dell’ordine per risalire all’identità dei responsabili del rogo, portarono poi all’identificazione di un gruppo di giovanissimi stanati da una telecamera di videosorveglianza mentre attraversavano la collina, poco prima dell’incendio. A finire al centro delle indagini fu proprio Giuseppe, indiziato principale e poi indagato per disastro ambientale. Il giovane, dopo alcuni mesi di detenzione nel carcere minorile di Airola e la conversione della misura cautelare nell’affidamento alla comunità per altri 18 mesi, ora è tornato a casa già da tempo . A conclusione di un percorso di circa due anni, infatti, il Tribunale per i minorenni di Salerno ha dichiarato estinti i reati.

I complimenti del Ministro Cartabia 

Nel dettaglio, i fatti addebitati al giovane sarnese erano gravissimi così come le imputazioni formulate dalla Procura: incendio boschivo e disastro ambientale, reati per i qual i sono previste sanzioni pesanti, che prevedono nel massimo 20 anni di reclusione. Tuttavia, con la concessione della “messa alla prova”, il giovane ha dimostrato che la fiducia accordatagli dal giudice è stata ben riposta e che il sistema giustizia possa funzionare anche quando non si perviene ad una sentenza di condanna, giungendo dunque ad un esito favorevole e ad una pronuncia di proscioglimento. Tale vicenda, conclusasi a lieto fine per il ragazzo, è stata citata dal Ministro della Giustizia Marta Cartabia durante un intervento in Parlamento "La giustizia riparativa non è uno strumento di clemenza. Né tanto meno esprime un 'pensiero debole' in materia penale. Al contrario, è uno strumento molto esigente che chiede al trasgressore di assumersi tutta la sua responsabilità di fronte alla vittima e di fronte alla comunità". Nello specifico, il Ministro ha ricordato “L'incendio del bosco vicino alla cittadina di Sarno aveva messo in grave pericolo gli abitanti. Rabbia e paura hanno attraversato la comunità alla scoperta che all'origine del rogo c'era un gesto sconsiderato di un loro concittadino”. Ma all'uscita dal carcere come è tornato Giuseppe nella sua comunità? “Un percorso di mediazione ha portato l'autore del reato e la sua famiglia prima ad incontrare l'amministrazione comunale, poi l'intera collettività. Incontri – ha continuato la ministra - in cui gli abitanti hanno raccontato il loro vissuto, ma hanno anche ascoltato le scuse, cariche di vergogna, di chi aveva provocato quel drammatico evento. Quell'uomo ha contribuito a ricostruire il bosco distrutto e con questo gesto ha impresso un nuovo corso alla sua vita, riaccolto nella sua comunità. Con la giustizia riparativa l'ordinamento si apre alla possibilità di un sistema giudiziario in grado di domare la rabbia della violenza e di ricostruire legami civici tra i cittadini”.

La soddisfazione dell'avvocato Walter Mancuso 

Ad esprimere la propria soddisfazione per le parole del ministro, è stato l’avvocato difensore del ragazzo, Walter Mancuso “Leggere nella Relazione annuale al Parlamento della Ministra Marta Cartabia un richiamo al caso Sarno, quale esempio virtuoso e concreto della giustizia ripartiva, è stato davvero emozionante. Quando ho assunto la difesa di Giuseppe sapevo quanto fosse difficile il mio compito. Il minore era imputato per incendio boschivo e disastro ambientale, reati puniti con pene severe. Per fortuna lungo il suo percorso giudiziario, ha incontrato magistrati di grande esperienza che hanno valutato con rigore la sua grave posizione processuale. Giuseppe, poi, ha rivisitato la sua condotta manifestando piena resipiscenza e dimostrando di aver meritato la fiducia accordatagli. Ora continuerà nel suo percorso di crescita e presterà attività di volontariato presso l’associazione di protezione civile “I Sarrastri”. L’obiettivo è proprio quello di consentirgli di riparare, per quanto possibile, ai danni provocati al monte Saretto mediante l’attività di vigilanza e di rimboschimento”.

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2