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Sarno. Il voto provinciale come cartina di tornasole per Sarno, Aliberti (FI): “Il risultato misura il peso politico dei territori”

14 Gennaio 2026 Author :  

Il risultato delle elezioni per il Consiglio provinciale apre una riflessione politica che coinvolge direttamente anche la città di Sarno. A intervenire è il consigliere comunale di Forza Italia Maria Rosaria Aliberti, che analizza il significato del voto come indicatore del peso politico reale dei territori e della capacità di rappresentanza delle classi dirigenti locali.

«Il voto per il Consiglio provinciale non è mai un fatto neutro. È uno di quei passaggi che, più di altri, misurano il peso politico reale dei territori, la qualità delle relazioni istituzionali e la credibilità delle classi dirigenti quando si esce dai confini comunali», afferma Aliberti.

Nel caso di Sarno, secondo il consigliere comunale, il risultato consegna un messaggio chiaro e difficilmente eludibile. «A Sarno, questo voto consegna un dato inequivocabile: l’area politico-amministrativa che governa oggi la città, pur avendo espresso tre candidature, non ha ottenuto alcuna elezione. Un fatto che non può essere archiviato come episodico, né liquidato come frutto del caso».

Per Aliberti, le elezioni provinciali premiano la sostanza e non la forma dell’azione politica. «Le elezioni provinciali non premiano le dichiarazioni di principio, ma la capacità di contare davvero. Premiano chi costruisce relazioni istituzionali solide, chi è riconosciuto nei livelli sovracomunali e chi riesce a incidere là dove si assumono decisioni strategiche su infrastrutture, servizi, pianificazione e risorse».

Quando questo non avviene, il problema assume una dimensione più ampia. «Il tema non è la singola candidatura, ma la debolezza complessiva della rappresentanza territoriale», sottolinea il consigliere comunale di Forza Italia.

Aliberti richiama poi il senso più profondo del ruolo amministrativo: «Amministrare una città non significa soltanto governarne il quotidiano. Significa anche saperla rappresentare oltre i propri confini, darle autorevolezza, garantirle voce e capacità di incidere nei luoghi dove si decide anche del suo futuro».

Nel suo intervento non manca una riflessione sul sistema elettorale provinciale. «È legittimo – e direi doveroso – auspicare che questa sia l’ultima tornata elettorale provinciale celebrata con il sistema del voto ponderato. Un meccanismo previsto dalla normativa vigente, ma che nel tempo ha progressivamente allontanato i cittadini da un livello istituzionale strategico, rendendo meno trasparente il rapporto tra consenso, rappresentanza e responsabilità politica».

Secondo Aliberti, restituire centralità ai cittadini sarebbe un passaggio decisivo. «Restituire la parola ai cittadini significherebbe rafforzare la legittimazione democratica delle Province e rendere più chiara la valutazione dell’azione di chi governa i territori».

Infine, il consigliere comunale chiarisce il senso della propria riflessione, sgombrando il campo da possibili strumentalizzazioni. «Questa riflessione non nasce per alimentare polemiche né per inseguire contrapposizioni. Nasce dalla consapevolezza che la politica locale si misura sui risultati, sulla capacità di incidere e di far contare davvero un territorio, non sulla semplice occupazione degli spazi».

E conclude con un richiamo alla responsabilità: «È da qui che passa la responsabilità di chi governa. Ed è da qui che devono partire le domande. Perché, prima o poi, le risposte non potranno essere eluse».