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Fratelli d’Italia Sarno: “Lo scioglimento del Consiglio comunale non è una decisione politica”

07 Giugno 2026 Author :  

"La fiducia nelle istituzioni non può essere selettiva. - a scriverlo in una nota stampa è il circolo locale di Fratelli d’Italia -

Le dichiarazioni rilasciate all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale di Sarno impongono una riflessione sul rispetto delle istituzioni e delle procedure previste dal nostro ordinamento.

Lo scioglimento di un Comune non è mai una decisione politica, ma l’esito di un procedimento articolato e rigoroso disciplinato dalla legge. Nel caso di Sarno, tale provvedimento arriva dopo mesi di accertamenti. Un percorso che coinvolge la Commissione d’accesso, la Prefettura, il Ministero dell’Interno, il Consiglio dei Ministri e, infine, il Presidente della Repubblica.

Si tratta di un sistema di garanzie costruito proprio per assicurare imparzialità, approfondimento e tutela dell’interesse pubblico.

Per questo motivo, attribuire al provvedimento una presunta matrice politica significa inevitabilmente mettere in discussione non soltanto la decisione finale, ma anche il lavoro svolto dagli organi dello Stato chiamati ad accertare i fatti e a formulare le proprie valutazioni sulla base di elementi documentali e verifiche approfondite.

È naturalmente legittimo non condividere un provvedimento così incisivo e utilizzare tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per contestarlo nelle sedi competenti. Ciò che appare più difficile da sostenere è una fiducia nelle istituzioni a corrente alternata: piena quando le valutazioni risultano favorevoli, assente quando gli esiti sono diversi da quelli auspicati.

La credibilità delle istituzioni si fonda proprio sul riconoscimento del ruolo e dell’autonomia degli organi chiamati a svolgere funzioni di controllo e verifica. Non può essere invocata soltanto quando fa comodo e contestata quando produce conclusioni sgradite.

I dati degli ultimi anni dimostrano, peraltro, che gli scioglimenti hanno riguardato amministrazioni di diverso orientamento politico e numerose realtà civiche. È la conferma che questo strumento non risponde a logiche di appartenenza, ma esclusivamente all’esigenza di tutelare la legalità e il buon andamento delle istituzioni.

In uno Stato di diritto il confronto politico è sempre legittimo. Ma proprio nei momenti più delicati è necessario che il dibattito resti ancorato ai fatti, al rispetto delle procedure e alla fiducia nelle istituzioni democratiche. Una fiducia che, per essere credibile, non può essere selettiva", conclude la nota.