Dura presa di posizione del commissario cittadino di Forza Italia Scafati, Luca Celiberti, che interviene nel dibattito politico cittadino per rispondere alle critiche avanzate da una parte dell'opposizione in merito al rendiconto dell'esercizio finanziario del Comune. Un intervento nel quale Celiberti difende l'operato dell'amministrazione, evidenziando i risultati raggiunti sul fronte del risanamento dei conti pubblici, del recupero dell'evasione fiscale e degli investimenti sul territorio.
«Quale commissario cittadino di Forza Italia di Scafati raramente intervengo nelle polemiche politiche della minoranza e specialmente quando esse sono futili, artefatte e tendenziose. Ma quando si tratta di un argomento così importante e fondamentale come i conti pubblici, nella fattispecie del rendiconto all’esercizio finanziario di bilancio che riguarda ed interessa tutti i cittadini di Scafati, non possono esimermi assolutamente di intervenire in nome della oggettiva verità dei fatti e dello stato dell’arte dell’ente comunale.
Nella dialettica politica di una parte dell’opposizione al governo della città è legittimo criticare e pungolare la maggioranza nella sua azione amministrativa. Ma non è affatto lecito insinuare in modo anche oclocratico ed ideologico cose che nei fatti risultano ossimori. Specialmente quando questi argomenti vengono espressi in maniera generica, senza neanche il supporto dei numeri.
Per questo proviamo a chiarire in modo semplice e con il supporto analitico lo stato reale della situazione dei conti pubblici del Comune di Scafati.
Un disavanzo economico letteralmente dimezzato in soli tre anni da oltre 17 milioni di euro a meno di 8 milioni. Pur rimanendo nel piano di rientro dei famosi commissari, scendiamo sotto la soglia critica di deficit, primo dato anche politicamente rilevante.
Un recupero di evasione fiscale quasi miracoloso sempre nell’ultimo triennio che arriva a oltre 1 milione di euro considerando anche il recupero dei primi mesi del 2026.
Un aumento della spesa del personale, dopo anni di blocco totale del turnover, con assunzioni effettuate e bandi da eseguire per una spesa del personale salita ad oltre 8 milioni di euro.
Tutto questo nonostante una vera e propria piaga rappresentata da una serie di riconoscimenti di debiti fuori bilancio tra il 2024 e il 2025 per oltre 5 milioni di euro, dei quali 3 milioni solo di PIP rateizzati e tutti pagati.
Ma il dato più rilevante è l’aumento esponenziale delle spese in conto capitale, passate da poco più di 6 milioni di euro nel 2024 a quasi 14 milioni di euro nel 2025, che hanno rimesso in moto la città, come è visibilmente riscontrabile nei diversi cantieri, nei lavori di riqualificazione degli impianti sportivi e nelle opere come il Polo Scolastico.
Quindi una realtà che cozza con la retorica narrata da una demagoga minoranza, mentre quella concreta ci mostra una Scafati che corre su un doppio binario perché risana i suoi debiti e contemporaneamente si riappropria degli spazi e della sua identità».