«La tempestiva attenzione dimostrata dall'Assessore regionale all'Ambiente rappresenta un segnale importante di vicinanza al territorio e di sensibilità verso una vicenda che ha comprensibilmente destato forte preoccupazione nella popolazione. Proprio perché il tema riguarda la salute pubblica, ritengo tuttavia che da questa emergenza debba nascere una riflessione più ampia sul sistema di monitoraggio ambientale e sulla prevenzione degli incendi industriali.»
È quanto dichiara il consigliere regionale, Capogruppo della Lista Cirielli-ECR Sebastiano Odierna, che nelle prossime ore presenterà un'interrogazione all'Assessore regionale all'Ambiente per chiedere un approfondimento sulle attività di monitoraggio svolte dopo il vasto incendio che, nella notte tra il 21 e il 22 giugno, ha interessato lo stabilimento Termoplast di Sarno.
«Desidero innanzitutto ringraziare l'Assessore per l'immediata attenzione riservata alla vicenda. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale quando si affrontano emergenze che coinvolgono migliaia di cittadini. L'obiettivo della mia iniziativa non è alimentare polemiche, ma contribuire a rafforzare gli strumenti di prevenzione e di tutela della salute pubblica.»
Odierna sottolinea come i primi dati diffusi dall'ARPAC rappresentino un elemento rassicurante, ma ritiene opportuno aprire una riflessione sull'efficacia complessiva del sistema di monitoraggio.
«I valori resi noti dall'Agenzia risultano inferiori ai parametri di riferimento adottati e questo non può che fare piacere. Tuttavia, credo sia doveroso domandarsi se gli attuali sistemi di rilevamento siano pienamente adeguati a fotografare, soprattutto nelle primissime ore, gli effetti di incendi che coinvolgono migliaia di metri quadrati di materiali plastici e altri prodotti potenzialmente inquinanti.»
Secondo Odierna, il tema assume una rilevanza ancora maggiore per le caratteristiche dell'Agro nocerino-sarnese.
«Parliamo di un territorio dove insistono colture agricole di pregio, scuole, quartieri densamente abitati, attività produttive e strutture sanitarie come l'ospedale "Martiri di Villa Malta". È inoltre un'area nella quale il Registro Tumori evidenzia da tempo un'incidenza significativa di patologie oncologiche. Senza stabilire collegamenti automatici che richiedono rigorose verifiche scientifiche, proprio questa situazione impone il massimo livello di prudenza e controlli ambientali sempre più rigorosi ed efficaci.»
Per questo motivo il consigliere regionale annuncia che l'interrogazione chiederà alla Regione di valutare un rafforzamento del sistema di monitoraggio.
«Dopo eventi di questa portata è necessario poter disporre di una rete di rilevamento molto più capillare e distribuita sul territorio, capace di fornire dati immediati durante la fase emergenziale e non soltanto gli esiti delle analisi disponibili nei giorni successivi. Disporre fin dalle prime ore di informazioni più complete consentirebbe di assumere eventuali misure di tutela con maggiore tempestività e di rassicurare rapidamente cittadini, famiglie e imprese.»
Odierna propone inoltre che, in occasione di incendi di rilevanti dimensioni, vengano attivati automaticamente campionamenti sulle principali matrici ambientali.
«Accanto al monitoraggio dell'aria, occorre prevedere protocolli che consentano, sin dalle primissime ore, campionamenti su suoli, falde acquifere, acque superficiali, polveri depositate e produzioni agricole potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti. In un territorio a forte vocazione agricola come il nostro, tutelare la salute dei cittadini significa anche proteggere tempestivamente le produzioni e offrire certezze agli operatori del settore.»
Infine, il Consigliere regionale rilancia il tema della prevenzione.
«Gli incendi non si combattono soltanto quando divampano. Occorre investire in una rete permanente di prevenzione, con sistemi di videosorveglianza, termocamere e tecnologie di allerta precoce nelle aree industriali più esposte al rischio: e Sarno è sicuramente tra queste. Individuare un focolaio nei primissimi minuti significa spesso evitare che si trasformi in una grande emergenza ambientale, con conseguenze per l'ambiente, la salute e l'economia del territorio.»
«La mia interrogazione – conclude Odierna – vuole offrire un contributo costruttivo. Sono convinto che proprio dalla collaborazione tra Regione, ARPAC, Comune, Protezione Civile e Vigili del Fuoco possa nascere nella zona industriale di Sarno un format efficace di prevenzione, monitoraggio e gestione delle emergenze ambientali esportabile in tutte le aree industriali con attività più esposte a rischio incendio. La tutela della salute dei cittadini deve restare la priorità assoluta.»