MERCATO S.SEVERINO – Da ieri mattina, al Comune di Mercato S. Severino, c’è un nuovo ‘pin’ di geolocalizzazione sulla mappa della legalità: è la cassetta postale dove le vittime di usura, estorsione e sovraindebitamento potranno lasciare richieste d’aiuto o segnalazioni, anche in forma anonima.
Il punto di raccolta arriva grazie alla firma del Protocollo d’Intesa tra il Sindaco, Antonio Somma, e Tommaso Battaglini, presidente dell’Associazione nazionale SOS antiracket antiusura, a chiusura di un iter d’intenti che inserisce Mercato S. Severino, insieme a Fisciano, tra i Comuni concretamente impegnati sul versante della lotta a tali fenomeni.
Alla breve cerimonia di presentazione ha preso parte anche il Comandante della Compagnia dei Carabinieri della città, Col. Carlo Santarpia.
«È importante costruire una rete di protezione sociale ed istituzionale che non lasci mai solo chi si trova in condizioni di vulnerabilità finanziaria – sottolinea Somma – Sappiamo bene che la prima arma in mano a usurai ed estorsori è l'isolamento della vittima, la vergogna e la paura di confessare una situazione di difficoltà. Nessun commerciante, nessun imprenditore e nessuna famiglia deve sentirsi abbandonata a sé stessa e da oggi c’è un punto fisico per chiedere aiuto che non vuole sostituirsi al lavoro delle forze dell’ordine che operano ogni giorno sul territorio, ma che vuol’essere un supporto, un affiancamento iniziale alla vittima prima dell’approdo naturale dinanzi all’Autorità Giudiziaria».
«Il nostro lavoro va avanti ormai da più di 16 anni affiancando le vittime di usura, estorsione nei diversi processi penali, con il sostegno e la consulenza dal momento dell’ascolto e della presa in carico della denuncia sino alla costituzione nel processo penale della vittima e dell’Associazione stessa, che accompagniamo fino all’ultimo grado di giudizio, quando occorre, attraverso il nostro Ufficio Legale, guidato dall’avvocato Antonio Picarella, che ha sede proprio a Mercato S. Severino. Ma il nostro impegno continua anche fuori dalle aule di giustizia. Attraverso la cassetta postale l’Associazione vuole dare un punto di riferimento fisico a chi, soprattutto in forma anonima, intende denunciare tali fenomeni o nelle vesti di vittima o nelle vesti di ‘segnalatore’ per altre persone – prosegue – I Comuni con i quali viene sottoscritto il Protocollo d’Intesa diventano, con noi, sentinelle sul territorio per prevenire e contrastare i fenomeni di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia locale e nel tessuto sociale del territorio, salvaguardando così cittadini ed imprese locali».
LE STRADE PER USCIRE DAL SOVRAINDEBITAMENTO. «Una è sicuramente la Legge 3 del 2012, sia per le aziende che per i privati: lì dove non c’è una colpevolezza è possibile uscirne attraverso un accordo di ristrutturazione del debito, un piano del consumatore, così come abbiamo avuto modo di fare in alcuni casi in tribunale grazie al nostro Ufficio Legale coordinato dall’avvocato Picarella, impegnato, insieme al pool di psicologi e commercialisti, a fornire assistenza agli utenti che hanno chiesto aiuto».