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Sarno. Due incendi in meno di un mese, Aliberti: "Il silenzio della politica è diventato complicità"

06 Luglio 2026 Author :  

"Per oltre un anno abbiamo denunciato il degrado ambientale del nostro territorio: discariche abusive, sversamenti illegali, incendi, scarichi nel Sarno, assenza di controlli, ordinanze rimaste senza concreta attuazione e una prevenzione troppo spesso sacrificata all’emergenza, anziché fondata sulla programmazione. - scrive l'ex consigliere comunale di Forza Italia Maria Rosaria Aliberti in una nota -
Ci hanno risposto con il silenzio.
Oggi, dopo due grandi incendi in meno di un mese, quel silenzio non è più soltanto un’omissione politica. È diventato complicità con un sistema che continua a mettere a rischio la salute dei cittadini.
Dopo il devastante incendio che ha colpito lo stabilimento Termoplast, Sarno è stata nuovamente interessata da un vasto rogo nella cava dismessa di Via Vallone Monaco. A bruciare è stata una montagna di rifiuti abbandonati, tra cui numerosi pneumatici, e le fiamme hanno rapidamente raggiunto il versante montano, rendendo necessario perfino l’intervento del Canadair.
C’è un fatto che non può essere ignorato.
Per quell’area era già stata emanata un’ordinanza che imponeva la rimozione dei rifiuti e la messa in sicurezza della cava. Eppure quei rifiuti erano ancora lì.
Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Quello che oggi tutti vedono non nasce all’improvviso. Già durante la campagna elettorale del 2024 avevamo indicato la tutela dell’ambiente come una priorità, chiedendo la manutenzione delle opere di difesa idraulica, l’aggiornamento del Piano di Gestione Forestale, una vera prevenzione degli incendi, sistemi tecnologici di monitoraggio del territorio e una programmazione seria sulla sicurezza ambientale. Pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo Consiglio comunale, la prima interrogazione presentata riguardava proprio le azioni di prevenzione degli incendi e la tutela dell’ambiente. Da allora non abbiamo mai smesso.
Ogni volta cambiava il luogo. Non cambiava il problema.
In questi mesi abbiamo percorso il territorio, raccolto segnalazioni, presentato interrogazioni, richiesto accessi agli atti e avanzato proposte concrete. Abbiamo denunciato discariche abusive, sversamenti illegali, il degrado delle periferie, i rifiuti della Lina e di via Muro d’Arce, le criticità del Rio Bracciullo, gli scarichi nel Sarno, la situazione dell’area industriale e l’assenza di controlli. Non erano battaglie diverse. Era la stessa battaglia: impedire che il degrado ambientale diventasse la normalità.
A molte di queste iniziative non è mai arrivato alcun riscontro, né dal Comune né dagli altri enti competenti.
Oggi non possiamo più fingere che si tratti di episodi scollegati.
Per troppo tempo abbiamo considerato ogni incendio, ogni discarica abusiva, ogni sversamento illegale come un episodio isolato. Oggi sappiamo che non era così. Era lo stesso problema che si presentava ogni volta con un volto diverso.
Per questo non basta più gestire le emergenze. È necessario cambiare metodo.
Chiedo alla Commissione Straordinaria di promuovere con urgenza un tavolo permanente sulla sicurezza ambientale, coinvolgendo Regione Campania, ARPAC, ASL, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forze dell’Ordine, Consorzio di Bonifica, GORI e i Comuni del comprensorio. Occorre verificare lo stato di attuazione delle ordinanze già emanate, censire le aree a rischio, accelerare le bonifiche, rafforzare il contrasto agli sversamenti abusivi, programmare la manutenzione del territorio e costruire un sistema permanente di monitoraggio di aria, acqua e suolo.
Desidero, infine, rivolgere un sincero ringraziamento al sindaco di Striano, Giulio Gerli, che si è immediatamente attivato per consentire ai soccorritori di raggiungere rapidamente l’area interessata dall’incendio. Ho trovato incomprensibili le polemiche rivolte a chi, in un momento così delicato, ha semplicemente dato una mano. Quando è in gioco la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente non esistono confini comunali né appartenenze politiche: ogni collaborazione istituzionale rappresenta un valore.
Da troppo tempo sosteniamo che Sarno non vive emergenze ambientali occasionali. Vive un’emergenza ambientale permanente.
Gli incendi di queste settimane non hanno creato il problema. Lo hanno soltanto reso impossibile da ignorare.
La politica ha il dovere di scegliere.
Può continuare a rincorrere gli incendi. Oppure può decidere, finalmente, di prevenirli".

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