Il Consiglio comunale di Maiori, nella seduta del 30 luglio 2026, ha definito la posizione ufficiale dell’Ente sul progetto ANAS NA286, esprimendo contrarietà alla realizzazione della variante in galleria e indicando un percorso politico e istituzionale per approfondire il progetto e valutare possibili alternative.
Sul tema interviene ora il gruppo Uniti per Maiori, che rivendica il significato della deliberazione approvata dall’assemblea consiliare e pone l’accento sulla necessità di acquisire tutta la documentazione progettuale, autorizzativa ed espropriativa, oltre che di procedere a nuovi approfondimenti sul sistema carsico della zona.
Al centro della posizione del gruppo anche le perplessità sulle decisioni assunte nel 2020, le nuove informazioni emerse sulla Grotta delle Canne e la possibilità di individuare soluzioni alternative alla galleria per garantire sicurezza e mobilità lungo la Statale 163.
Di seguito il comunicato di Uniti per Maiori:
«Il 30 luglio 2026 il Consiglio comunale di Maiori ha definito la posizione ufficiale del Comune sul progetto ANAS NA286 e indicato un percorso politico e istituzionale preciso.
1. UN NO UFFICIALE ALLA GALLERIA
Il Consiglio comunale ha espresso la contrarietà di Maiori alla variante in galleria. Il Sindaco e la Giunta sono ora impegnati a rappresentare questa posizione presso ANAS, Regione Campania, Ministeri e tutti gli enti competenti.
2. UNA DELIBERAZIONE CHE HA UN VALORE CONCRETO
La deliberazione non ferma automaticamente il procedimento e non vincola direttamente ANAS. Conferisce, però, al Comune una posizione ufficiale, pubblica e inequivocabile, dalla quale partire per ogni successiva iniziativa istituzionale.
3. NEL 2020 NON FURONO PRETESI APPROFONDIMENTI ADEGUATI
Il PFTE fu approvato con appena sette voti favorevoli e sei contrari. Prima di approvarlo e di chiedere la variante al Piano urbanistico territoriale, non furono richiesti studi ambientali, geologici e speleologici adeguati, né una seria comparazione delle possibili alternative.
4. ACQUISIRE GLI ATTI NON È BUROCRAZIA
Il Comune ha assunto l’impegno di acquisire integralmente la documentazione progettuale, autorizzativa ed espropriativa, finora non disponibile in modo completo e aggiornato.
Se questi atti potevano essere richiesti senza una deliberazione, resta una domanda: perché non furono acquisiti, esaminati e portati a conoscenza del Consiglio e dei cittadini negli oltre cinque anni successivi al voto del 2020?
5. LA CONTRADDIZIONE DELL’ASTENSIONE
Oggi si sostiene che non vi sarebbero elementi sufficienti per dire no e che bisognerebbe attendere il progetto esecutivo. Ma il progetto esecutivo non esisteva neppure nel 2020, quando si decise di dire sì.
Non si può affermare che oggi manchino gli elementi per opporsi e, contemporaneamente, sostenere che nel 2020 fossero sufficienti per approvare. Se le criticità sollevate oggi fossero state considerate infondate, l’opposizione avrebbe potuto votare contro la deliberazione. Ha scelto di astenersi.
6. LA NOVITÀ DELLA GROTTA DELLE CANNE
Nel 2024 sono emersi nuovi elementi sulla profondità e sull’estensione della Grotta delle Canne. Non sosteniamo che sia già dimostrato un collegamento con la Grotta dell’Annunziata o un’interferenza certa con la galleria.
Chiediamo una cosa più seria e prudente: approfondimenti speleologici, geologici e idrogeologici sull’intero sistema carsico prima di intraprendere scavi potenzialmente irreversibili.
7. ESISTONO ALTERNATIVE CONCRETE
La sicurezza e la mobilità possono essere affrontate valutando interventi proporzionati e meno invasivi:
sicurezza stradale;
manutenzione e protezione dei versanti della strada statale 163;
semafori intelligenti;
passeggiata pedonale a sbalzo;
potenziamento del trasporto pubblico e marittimo.
8. REFERENDUM E MANDATO DEGLI ELETTORI
Le elezioni amministrative non sostituiscono formalmente un referendum. Tuttavia, la contrarietà di “Uniti per Maiori” alla galleria era pubblica e chiaramente inserita nel programma scelto dagli elettori. Sul piano politico, Maiori ha quindi espresso un mandato inequivocabile.
La precedente proposta referendaria non arrivò alle urne e i quesiti furono dichiarati inammissibili. Se oggi si ritiene necessaria una nuova consultazione, come è stato dichiarato in Consiglio, si costituisca un comitato promotore e si raccolgano le firme previste dal regolamento approvato dalla precedente Amministrazione. L’attuale maggioranza non ostacolerà una manifestazione di partecipazione democratica.
LA DELIBERAZIONE NON CHIUDE LA VICENDA: APRE UNA NUOVA FASE.
Finalmente Maiori ha una posizione ufficiale, chiede trasparenza, chiede agli Enti sovraordinati approfondimenti adeguati e promuove la valutazione di alternative concrete.»
La questione della variante ANAS entra dunque in una nuova fase politica e istituzionale. La deliberazione approvata dal Consiglio comunale rappresenta, secondo Uniti per Maiori, il punto di partenza per un confronto con gli enti competenti, mentre restano aperti i nodi relativi agli approfondimenti tecnici, alla documentazione progettuale e alle possibili alternative alla realizzazione della galleria.