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Geologi: 35 mila siti beni culturali a rischio frane

16 Marzo 2016 Author :  

"In Italia abbiamo circa 35 mila beni culturali esposti a rischio frane. Moltissimi beni culturali sono stati danneggiati nei soli terremoti dell'Umbria, Marche, Molise, Puglia , Abruzzo ed Emilia -Romagna. Più di 7 milioni di italiani sono in aree ad elevato rischio idrogeologico e poi ci sono edifici pubblici come ospedali e scuole in aree ad elevato rischio sismico ed idrogeologico" . Lo afferma Vincenzo Morra, Dipartimento Scienze della Terra dell'Università Federico II di Napoli, che anticipa alcuni temo che saranno al centro della conferenza stampa in programma domani, 17 marzo, presso la sede della Stampa Estera a Roma, nella quale "faremo il quadro della situazione per quanto riguarda i georischi e soprattutto lanceremo un progetto innovativo per le Scienze della Terra e lo faremo con personalità di grande rilievo". "Più di 200 miliardi di euro sono stati spesi negli ultimi 70 anni per inseguire le emergenze e quasi nulla è stato speso in prevenzione. Contemporaneamente abbiamo avuto una grande contrazione delle Scienze della Terra - ha proseguito Morra - con i Dipartimenti che sono passati da ben 34 ad 8 con la riforma Gelmini. Negli ultimi 15 anni i geologi nelle Università italiane sono diminuiti di oltre il 25%. Invece noi possiamo fare PIL e creare un Italia moderna, un Paese dove non si possa avere paura di un terremoto, un' Italia che possa utilizzare la ricchezza geologica, dove i vulcani possano essere visti come risorsa turistica e magari energetica, dove il territorio sia occasione di benessere e sviluppo. Un Paese moderno sarà possibile averlo solo con la prevenzione dai georischi e la prevenzione è nel gene dei geologi".