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Disservizi e malfunzionamenti: ecco come tutelarsi dagli operatori telefonici

07 Ottobre 2016 Author :  

A quale titolare di un'utenza telefonica (fissa o mobile) non è mai capitato di subire disservizi, malfunzionamenti, errori di fatturazione, ritardi e mancata attivazione o disattivazione dei servizi richiesti?

Non tutti sanno dell’esistenza dei Comitati Regionali per le comunicazioni (CO.RE.COM.).
Questo comitato, esistente in tutte le Regioni, e, in particolare per la Campania con sede a Napoli, si occupa della risoluzione delle controversie tra utenti e operatori della telefonia (Tim, Wind, Tre, Vodafone).
Chiunque voglia intentare un processo contro la società di telecomunicazioni deve fare un passaggio obbligatorio dinanzi al Co.re.com competente in base al territorio di appartenenza, prima di rivolgersi al Giudice.
Molto spesso, anche valutando i costi di accesso alla giustizia, si preferisce desistere!
Ma, per risolvere controversie telefoniche, oltre che al Tribunale o al Giudice di pace, l’utente può rivolgersi al Co.re.com., presentando, gratuitamente, una richiesta di avvio della procedura di conciliazione, secondo il modulo fornito dal sito (per la Campania all’indirizzo http://www.consiglio.regione.campania.it/corecom/jsp/conciliazioni.jsp).
Attenzione al fatto che la procedura di conciliazione deve essere preceduta da un formale reclamo alla società di telecomunicazioni (a mezzo raccomandata o fax, conservando le ricevute).
La gestione del reclamo da parte della società deve avvenire entro il termine massimo di 45 giorni dal ricevimento.
Come spesso accade, il reclamo viene rigettato oppure la società non fornisce nessuna risposta.
A questo punto, l’utente può tutelare le proprie ragioni ricorrendo alla procedura di risoluzione delle controversie tra utenti ed operatori davanti al Co.re.com.

Avvocato Francesca Corrado 

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