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Namastè. L'arte di perdersi...

25 Febbraio 2017 Author :  

Namastè amici lettori….
Questa volta ho deciso di fare qualcosa di diverso. Voglio raccontarvi di un percorso di vita particolare, una vita all’insegna del perdere se stessi e della non accettazione delle proprie problematiche, una vita con scelte coraggiose e ambiziose. Vi parlerò del grandissimo artista Amedeo Clemente Modigliani. Modigliani ha condotto tutta la sua breve vita (appena 35 anni) all’insegna della sregolatezza, del perdersi, della mancata accettazione di se stesso, ma nel contempo con scelte di coraggio per inseguire i propri sogni.
Perché?
La sua vita estremizzata è un percorso che ognuno di noi attraversa continuamente. Attraverso l’analisi della vita di questo “artista maledetto” e dei suoi estremi potremo ripercorrere ciò che accade nella nostra quotidianità.
Per raccontarvi di Modigliani vi racconterò della sua vita divisa in tappe in base alle scelte che hanno condizionato la sua vita, le stesse davanti a cui ci ritroviamo noi!
Inizio
Modigliani nasce a Livorno nel 1884, ultimo figlio di una famiglia ebrea benestante, ma caduta in disgrazia poco prima della sua nascita. Di salute cagionevole poco più che bambino contrae il tifo, e qualche anno più tardi la tubercolosi che l’accompagnerà per tutta la vita e che obbligherà le sue scelte artistiche. Modigliani amava profondamente la scultura, ma ha dovuto rinunciarvi proprio a causa di quest’importante problema di salute. In che modo questo elemento può essere associato alla nostra quotidianità? Beh! I problemi, le difficoltà, non sono elementi oggettivi che viviamo, ma sono situazioni soggettive che percepiamo, lo stesso problema, ad esempio un cattivo voto, non è percepito e affrontato da tutti allo stesso modo. Ci sarà chi si avvilirà piangendo, ci sarà chi si arrabbierà sentendosi valutato ingiustamente e ci sarà chi si rimboccherà le maniche cercando di recuperare e migliorare. Ora il fatto è lo stesso, Il brutto voto, ma le modalità di affrontarlo sono completamente diverse. Quale potrebbe essere quella costruttiva? A voi la valutazione!
Coraggio e ambizione
A 24 anni c’è una svolta importante nella vita di quest’artista. Modigliani ha studiato arte e disegno in giro per l’Italia, ma decide di trasferirsi a Parigi, allora considerata capitale europea della cultura. Questa è un’importante scelta fatta da quest’uomo, caratterizzata soprattutto da una grande ambizione a migliorare la sua qualità artistica, lasciando il certo per l’incerto, la sicurezza di una famiglia e di un luogo familiare e tranquillo, per una grande città sconosciuta e senza riferimenti, se non se stesso. Modigliani diventerà ciò che oggi rappresenta, cioè un grande artista grazie a questa scelta! Ha trovato, anzi, ha cercato un ambiente fertile in cui far maturare e germogliare la sua passione, la sua creatività. Succede anche a noi! Talvolta viviamo delle situazioni che ci stanno strette. Il paese o la città in cui viviamo, il lavoro che facciamo, la relazione amorosa in cui ci troviamo, ecco, nel momento in cui accettiamo passivamente ciò che ci accade, nel memento in cui subiamo gli eventi della vita, della quotidianità, in modo passivo, come se non avessimo scelta come se non avessimo alternativa ci “auto-sabotiamo”. Le scelte della nostra vita sono nostre! Tuttavia bisogna avere il coraggio di farle. Per poter emergere, per poter fiorire abbiamo bisogno di un terreno fertile e della cura che noi diamo a noi stessi. A Parigi Modigliani diventa Modì e incarna di nome e di fatto l’artista maledetto, mille sono gli aneddoti sulla sua vita, delle volte che viene cacciato dai locali ubriaco, si racconta che offrisse alle persone un ritratto per un bicchiere di vino. Incontra nel suo percorso di vita delle persone che lo amano come Jeanne Hébuterne, e persone che lo apprezzano profondamente come Paul Alexander un medico, amante dell’arte. Queste importanti figure si alleano alla sua parte sana. Tuttavia non basta! Cerca se stesso, il suo stile, la sua individualità artistica, la trova, ma non trova se stesso. Nonostante i segnali positivi, nonostante le persone positive che incrocia sulla sua strada.
Caduta
Durante gli ultimi anni la sua vita migliora, sia economicamente, sia a livello sentimentale. Vive una relazione con Joanne da cui ha una figlia, il pubblico inizia a notarlo e ad apprezzarlo, ma il suo stile di vita non cambia. Continua ad ubriacarsi a condurre una vita sregolata che lo porterà a una morte prematura. Morirà infatti nel 1920 a soli 35 anni di meningite tubercolare. In realtà ciò che ha ucciso Modigliani non è stata la meningite tubercolare. Modigliani si è fatto uccidere dalla meningite, perché non ha fatto nulla per prendersi cura di sé! Non si sentiva meritevole d’amore. Pur avendolo tutto intorno. Modì ci insegna quanto sia importante imparare ad amarsi nel viaggio della vita! La storia della vita di questo artista rappresenta il difficile cammino verso la propria identità. Il percorso può avere un lieto fine solo se si ha la capacità di prendersi cura di sé!
Concludo con un pensiero a cui sono molto affezionata e che mai come adesso sembra “azzeccato”:
“L’universo cospira perché i tuoi desideri possano realizzarsi”
Paulo Choelo

Dott.ssa Ciancia Maria Rita
Psicologa Clinica e di Comunità

 

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