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Allergie e intolleranze alimentari: quali sono le differenze?

07 Febbraio 2019 Author :  

Ammettiamolo si fa sempre una gran confusione quando si parla di allergie e intolleranze alimentari. Spesso, questi due termini sono erroneamente utilizzati come sinonimi. È fondamentale, dunque, fare un po’ di chiarezza! Cosa sono esattamente?
Secondo la classificazione dell’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica si parla in maniera molto generale di reazioni avverse al cibo, nel cui ambito si distinguono le reazioni tossiche e non tossiche. Le reazioni tossiche, o da avvelenamento, sono causate dalla presenza di tossine nell’alimento e dipendono esclusivamente dalla quantità di alimento tossico che viene ingerito; un tipico esempio di reazione tossica è l’avvelenamento dovuto all’ingestione di funghi.
Le reazioni non tossiche, invece, dipendono dalla suscettibilità dell’individuo e si suddividono in allergie e intolleranze.

Allergia alimentare

L’allergia alimentare è una reazione immediata ed esagerata del sistema immunitario nei confronti di particolari componenti di un alimento. I sintomi possono manifestarsi con diversi tipi di reazioni, il più delle volte a carico dell’apparato respiratorio (asma, rinite, tosse ecc.) ma, possono coinvolgere anche l’apparato gastro-intestinale e la cute. Attenzione!!! La caratteristica della reazione allergica è quella di essere dose-indipendente, in pratica se siamo allergici a un alimento, anche una minima quantità di quest'ultimo basterà a scatenare una reazione anche forte.
Sono frequenti le allergie al latte vaccino, all’uovo, ai crostacei, alle arachidi e alla frutta a guscio

Intolleranza alimentare

Discorso completamente differente è quello relativo alle intolleranze alimentari.
Le intolleranze alimentari non sono, infatti, causate da risposte immunitarie ma, dall’incapacità totale o parziale di digerire specifiche macromolecole contenute in determinati alimenti. I sintomi, a differenza delle allergie, possono insorgere anche a distanza di ore o giorni dall’ingestione dell’alimento, questo li rende più difficili da riconoscere e mettere in relazione con il cibo assunto. Di solito si identificano in diarrea, gonfiore e crampi addominali. Al contrario di quanto avviene nelle allergie, l'entità della reazione avversa dipende dalla quantità di alimento ingerita: piccole quantità danno reazioni lievi o addirittura nessuna reazione evidente.

Quali test bisogna effettuare per diagnosticare un’allergia alimentare o un’intolleranza?

La diagnosi viene effettuata dal medico specialista, dopo un’accurata anamnesi, gli strumenti diagnostici utilizzati per la diagnosi di allergie sono: test cutanei (Skin Prick test) e test sierologici (Rast test). Per quanto riguarda la diagnosi di intolleranza alimentare sono in circolazione tutta una serie di test fantasiosi, magici e di moda che non hanno alcun fondamento scientifico. Questi test sono poco affidabili, oltre che costosi! Come fare allora? In caso di sospetta intolleranza il primo passo è quello di rivolgersi ad uno specialista, quindi non effettuare autodiagnosi e non escludere autonomamente determinati alimenti dalla propria alimentazione.

Dott.ssa Maria Rosaria Lanzieri
Biologa Nutrizionista
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