di Annamaria Porro
Stencil, sticker, poster, dipinti murali sono alcune delle tecniche utilizzate dagli artisti di strada, per dar voce nei vicoli del centro antico di Napoli, al proprio stile, alla propria politica alla libertà di esprimersi. Il cuore di Napoli è “ bombardato” di graffiti dai colori talvolta vivaci talvolta monocromatici. In una città così contrastante dove luci ed ombre sono un susseguirsi continuo, la street art trova il proprio spazio come forma di protesta sociale e di comunicazione creativa. Tanti gli artisti presenti in città. Dai più famosi come Banski con la sua “ Madonna con la pistola”, Jorit, OakOak ad Aldam.
Contaminazione artistica, volti di personaggi famosi legati alla città, icone conosciute in tutto il mondo come Sophia Loren, Pulcinella, Pino Daniele, San Gennaro, Caravaggio e tanti altri. I Writers invadendo gli spazi urbani sono liberi di poter raccontare il loro messaggio.
Lungo i decumani e i suoi vicoli, prendono vita anche altre espressioni artistiche che denunciano l’oppressione femminile dell’artista @ cassandra parla o gli stickers delle sirene di Trallala’ corpi grossi che ricordano i quadri di Botero. Napoli è invasa da forme artistiche che denunciano e soprattutto legano una città storica al contemporaneo urbano. Una lettura nuova di spazi antichi che attraverso la street art di artisti internazionali contribuisce alla rigenerazione sociale e culturale della città. Lunga vita alla street art!