Real casino di Carditello. Soprannominata Real Delizia è la meno nota tra le residenze borboniche ma tra le più incantevoli. L’incarico dei lavori andò all’architetto Collecini ma, fu il Vanvitelli a curarne direttamente i disegni. Re Carlo l’acquistò nel 1754 per i suoi mille ettari ricchi di fagiani, beccacce, volpi, lepri e cinghiali, un paradiso per i cacciatori. Fu Ferdinando IV che da Casino di caccia lo trasformò in azienda agricola facendo costruire accanto alla Masseria la stalla, la scuderia, le abitazioni dei vaccari, la torre dove si producevano i formaggi e il granile. L’intero complesso si estende per circa 300 metri formato da un edificio centrale a due piani, in stile neoclassico, e due corpi di fabbrica laterali, collegati da due androni. I piani superiori erano appannaggio della famiglia reale. Un grande salone accoglieva i ricevimenti che si svolgevano dopo le battute di caccia. Al piano terra le cucine, l’armeria e le stanze del personale. Di grande pregio le decorazioni dell’intera residenza, nonché quelle della chiesa realizzate dai più importanti artisti dell’epoca tra cui Fedele Fischetti,Giuseppe Cammarano, Jacob Philipp Hackert.
[ads no="22"]