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Angri, president "Chic cafè": scatta la condanna

16 Aprile 2015 Author :  

Quattro anni con diecimila euro di multa per Gennaro Del Sorbo e Michele Califano, tre anni e tremila euro di multa per Nunzia Leo: così il giudice monocratico Tarallo ha emesso sentenza di colpevolezza per tre imputati nell’operazione antidroga “Caffè-chic”, dopo l’iniziale decreto di giudizio immediato per quattordici persone coinvolti nel sistema di spaccio al bar lungo la statale. I tre lavoravano al sistema di rivendita di stupefacenti con Nicola Erriquez, cinquantenne scafatese, perno del sistema criminale, stralciato, capofamiglia che gestiva materialmente il bar con i parenti, il socio Alfonso Morello, di Torre Annunziata, pluripregiudicato, il paganese Alfredo Faiella, Carmine Barone, quarantaquattrenne paganese, Salvatore Pepe, trentaseienne paganese, Ernesto Comiato, residente a Scafati, Alessandro Iannucci, residente in provincia di Arezzo, la moglie di Erriquez, Maria Cretella, ritenuta compartecipe degli illeciti, Michele e Imma Erriquez, i figli, Raffaele Giordano. I tre condannati avevano ruoli di secondo piano, puniti dalla sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Nocera Inferiore. L’indagine svolta dai carabinieri ruota sul bar-locale pubblico gestito da Erriquez, conosciuto come “Lo zio”, con la rivendita al dettaglio di droga, suddivisa in cocaina, marijuana e hashish. L’imbeccata decisiva per avviare le indagini arrivò dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, che riferì di acquistare droga per uso personale proprio presso il bar che ribattezza il processo, “Caffè chic”, sulla statale di Angri, locale frequentato, che ai caffè affiancava canali illeciti di offerta.