Le annunciate limitazioni ai visti Usa in Russia sono un tentativo di "suscitare risentimento" fra i cittadini russi. Così il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a proposito della decisione di Washington di sospendere l'emissioni di visti "non-immigrazione" - fra cui le categorie turismo, affari, lavoro e studio - sino al 1° settembre e la successiva 'centralizzazione' delle pratiche a Mosca. Lavrov ha poi precisato che Mosca risponderà "senza colpire gli interessi dei cittadini Usa".