"Sembrava il terremoto, tremavano non solo i vetri ma anche i muri", ha spiegato un residente che vive in paese, a parecchie centinaia di metri. La violenza della deflagrazione è testimoniata dal fatto che i vetri hanno tremato anche a chilometri di distanza, mentre nel piazzale dell'azienda, in cui lavorano 33 dipendenti, le auto parcheggiate sono state danneggiate dallo spostamento d'aria. Subito è scattata la macchina dei soccorsi, con dieci squadre dei vigili del fuoco inviate da Como e dai comandi vicini, che sono riusciti a contenere l'incendio, definitivamente spento dopo più di due ore di lavoro. Il servizio di emergenza del 118 ha dichiarato subito lo stato di "maxiemergenza", inviando a Bulgarograsso dodici ambulanze, l'elisoccorso e mettendo in preallarme gli ospedali. La gravità della situazione è emersa con il passare dei minuti quando il numero dei feriti, che inizialmente sembrava limitato, è poi salito. Un operaio di 47 anni è stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Varese ed è poi stato spostato nel reparto grandi ustionati del Niguarda di Milano, mentre un altro è stato portato sempre in codice rosso a Legnano.