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Migranti, stop di Conte ad adozione conclusioni. Cancellata conferenza Juncker-Tusk

29 Giugno 2018 Author :  

l premier Giuseppe Conte ha bloccato l'adozione delle conclusioni della prima parte del vertice europeo, spiegando che l'Italia intende dare un voto sull'intero documento, compresa la parte dei migranti in discussione stasera. Un eventuale veto bloccherà tutto. Lo si apprende da fonti italiane.

La conferenza stampa di Juncker e Tusk, prevista al termine della prima parte del Consiglio europeo, è stata cancellata perché "uno Stato membro ha messo la riserva sull'intero progetto di conclusioni", quindi "non c'è stato accordo sulle conclusioni". E' quanto fa sapere il portavoce del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk precisando che l'incontro con la stampa si terrà domani al termine della seconda giornata del vertice.

LA GIORNATA

Prima della riunione incontro bilaterale tra il premier Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel per preparare i lavori del Consiglio europeo. E' stato incentrato principalmente sul dossier migranti il bilaterale. Fonti italiane ribadiscono come la linea dell'Italia sia chiara e sempre la stessa. E come nei precedenti incontri con la cancelliera, sia stato apprezzato il fatto che l'Italia si sia presentata con un documento. Il dossier migranti si affronterà durante la cena tra i leader.

Sarà un vertice europeo "difficile". A poche ore dall'inizio dei lavori, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk usa Twitter per avvertire quanto la strada sia tutta in salita. Nel pomeriggio al centro della discussione difesa e sicurezza con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, commercio, dossier dove non ci sono particolari criticità tra i 28; ma per la cena è prevista la discussione sul tema politicamente più controverso in Europa, quello della gestione dei flussi migratori, che non solo divide i 28 ma anche molti governi, come accade ad esempio in Germania, con il ministro 'falco' Horst Seehofer che sulla questione dei movimenti secondari dei migranti dal Paese di primo ingresso verso altri minaccia di far saltare l'esecutivo di Angela Merkel.

"Negli incontri che ho avuto ho avuto molte manifestazioni di solidarietà, oggi è un giorno molto importante aspettiamo che queste parole si traducano in fatti": così il premier Giuseppe Conte entrando al vertice europeo. "L'Incontro sarà uno spartiacque", ha aggiunto. "Arriviamo a questo Consiglio Ue con proposte ragionevoli e in linea con spirito e principi europei. In questi anni l'Italia ha ricevuto manifestazioni di solidarietà a parole. Ora basta. Questa è l'occasione in cui tutti possono finalmente dimostrare la solidarietà con i fatti", ha scritto in un tweet il premier.

"Oggi capiremo se davvero l'Europa vuole gestire in maniera solidale il fenomeno migratorio. Compromessi al ribasso non li accetteremo. L'Italia la sua buona volontà l'ha sempre dimostrata", ha detto poi Conte prima dell'avvio del vertice. "Se questa volta non dovessimo trovare disponibilità da parte degli altri paesi europei, potremmo chiudere questo Consiglio senza approvare conclusioni condivise" sui migranti, ha detto ancora Conte.

Al vertice Ue sulla questione migranti "l'alternativa è semplice: vogliamo soluzioni nazionali o soluzioni europee di cooperazione? Io difendo soluzioni europee" all'interno delle regole Ue e di Schengen "alle frontiere europee, fuori delle frontiere europee e in seno all'Ue sulla base dei principi di responsabilità e solidarietà": così il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo, sottolineando che il problema migranti "non è nuovo" e l'Ue "lo vive dal 2015".

"Questo è un vertice cruciale perché credo che l'Europa debba prendere delle decisioni - ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani entrando al vertice europeo -. Farò di tutto affinché gli Stati membri decidano cosa fare sulla migrazione, che è il problema numero uno del'Europa oggi. Rinvii, ritardi, o assenza di decisioni sarebbero perniciosi". "Ho illustrato" al Consiglio europeo "la mia proposta avere degli stanziamenti di sei miliardi di euro per risolvere il problema del corridoio libico - ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani -, simile a quella sul corridoio balcanico e la prima risposta positiva l'ho ricevuta dal Commissario europeo Oettinger che ha detto che è ragionevole".

"Abbiamo l'abitudine nei negoziati" Ue "a 27 o 28 che ci siano in un momento o l'altro minacce o discorsi muscolari", ma "quel che conta è avere la capacità di assumere responsabilità", perché "è ben più coraggioso prendere decisioni che non prenderne": così il premier belga Charles Michel a chi gli chiedeva della minaccia dell'Italia di mettere il suo veto alle conclusioni del vertice Ue sui migranti se non verranno accolte le sue richieste.