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Agente ricoverato a Salisbury, sospetto Novichok

08 Luglio 2018 Author :  

Allarme rientrato a stretto giro per il poliziotto ricoverato in ospedale per accertamenti a Salisbury, in Inghilterra, per sospetto avvelenamento da novichok, l'agente nervino chiamato in causa per il tentato avvelenamento di marzo dell'ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia e poi per la recente contaminazione di una coppia di britannici. Lo rende noto via Twitter la polizia del Wiltshire, la contea locale, precisando che l'agente sta bene ed è pronto per essere dimesso.

Era stato lo stesso poliziotto a chiedere assistenza medica, avendo avvertito qualche disturbo e sullo sfondo del clima di psicosi tornato a diffondersi nella zona in questi giorni. Dopo essere stato sottoposto a una serie di esami "a scopo precauzionale", l'uomo è stato tuttavia rassicurato: nessuna contaminazione, né sintomi preoccupanti, come hanno riscontrato i medici. L'agente, del quale non sono state rese note le generalità, pare avesse partecipato nelle ore precedenti alle indagini e alle operazioni di bonifica condotte dalla polizia in seguito al secondo presunto avvelenamento da novichok: quello della coppia britannica, un uomo e una donna, sentitasi male ad Amesbury, a pochi chilometri da Salisbury, e tuttora ricoverata in condizioni definite critiche. Questo secondo episodio viene considerato dagli investigatori una probabile conseguenza 'accidentale' del caso Skripal di 4 mesi fa. La coppia potrebbe essere infatti rimasta contaminata da un residuo della sostanza usata a marzo contro l'ex spia russa e sua figlia.