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Nuova Zelanda, strage in diretta video in due moschee: 49 i morti

16 Marzo 2019 Author :  

Strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda: il bilancio è di 49 morti. Tra le vittime c'è anche una bambina di 5 anni, morta insieme a suo padre. Un altro bambino di 4 anni è invece tra i feriti e lotta per sopravvivere, in gravissime condizioni. L'autore dell'attacco si chiama Brenton Tarrant ed è un australiano bianco di 28 anni. L'uomo, originario dello Stato di New South Wales, sulla costa orientale del Paese, lo ha rivendicato con motivazioni anti-immigrati. In tutto arrestate 4 persone. La premier neozelandese, Jacinda Ardern, ha affermato che la strage è stata frutto di un "attacco terroristico", ed ha aggiunto: "E' uno dei giorni più bui" per il Paese.

Il killer ha utilizzato cinque armi nell'attacco, compreso un fucile semiautomatico e pistole, ha detto la premier neozelandese Jacinda Arder.

C'è il rischio che l'attentato possa innescare gesti di "emulazione" o "ritorsione", è scritto in una circolare che il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato a tutte le questure e le prefetture.

L'autore degli attacchi odierni ha ripreso la strage in diretta streaming. Il video, pubblicato su Facebook, è durato 17 minuti ed è poi stato rimosso dal social network, ha spiegato la responsabile dei contenuti di Facebook Australia-New Zealand, Mia Garlick.

Il killer ha detto di ispirarsi al terrorista islamofobo di estrema destra norvegese che nel luglio del 2011 uccise 77 persone a Oslo e sull'isola di Utoya: "Ho letto gli scritti di Dylan Roof e molti altri, ma ho preso la mia vera ispirazione solo da Breivik". Secondo quanto emerge dal manifesto anti-migrati di 74 pagine dello stesso Tarrant pubblicato su Internet, aveva preannunciato il suo gesto su un forum online e pianificava gli attacchi da due anni.

Le due mitragliatrici usate dal killer erano coperte con scritte in inchiostro bianco che facevano riferimento ad antiche battaglie e più recenti attacchi contro le comunità musulmane: tra queste, una riportava anche il nome 'Luca Traini', l'estremista di destra autore dell'attacco contro migranti compiuto l'anno scorso a Macerata. Parla il suo legale: "Sconcerto e condanna"