In questo suo primo giorno in Marocco, accolto festosamente dalla popolazione locale malgrado l'arrivo sotto la pioggia, papa Francesco oltre a richiamare alla "solidarietà" tra le religioni per la costruzione di ponti e la messa all'angolo di ogni fanatismo e fondamentalismo, firma un importante appello comune con il re Mohammed VI per Gerusalemme "città santa e luogo di incontro". Un'iniziativa che chiama a considerare il particolare status della città, in senso "multi-religioso" per le tre fedi monoteiste, contro possibili nuove tensioni in seguito al trasferimento a Gerusalemme di ambasciate e l'implicito riconoscimento come capitale d'Israele.