Il Dipartimento del Tesoro bolla la Cina come manipolatore di valute. Lo comunica il Tesoro americano in una nota. La decisione segue la mossa di Pechino di far scivolare lo yuan ai minimi degli ultimi 11 anni. E' la prima volta dall'amministrazione Clinton che la Cina viene bollata come manipolatore di valute. "Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha determinato oggi che la Cina manipola la sua valuta. In seguito a questa decisione, Mnuchin" lavorerà con l'Fmi per eliminare i vantaggi competitivi ingiusti creati dalle ultime azioni della Cina. "La svalutazione dello yuan in agosto è stata decisa dal mercato e non ha nulla a che vedere con la manipolazione della valuta" da parte del governo cinese. Lo ha detto il vice governatore della Banca Centrale Cinese, Chen Yulu, in un'intervista alla televisione di Stato Cctv, riportata da Bloomberg. Secondo Chen aver definito la Cina un manipolatore di mercato "non è in linea" né con le regole base dell'economia e del consenso internazionale, né con i criteri fissati dal Tesoro americano per individuare una manipolazione valutaria. La Cina, ha aggiunto Chen, sollecita gli Usa ad abbandonare la strada sbagliata che sta seguendo per risolvere le dispute commerciali e a tenere un approccio razionale e pragmatico. Il più alto responsabile cinese del controllo degli armamenti, Fu Cong, ha lanciato un avvertimento ai Paesi vicini affinchè non consentano agli Stati Uniti di schierare missili a medio raggio sul loro territorio. Inoltre, Pechino prenderà contromisure se gli Stati Uniti dispiegheranno i missili nella regione. Anche la Russia prevede di schierarne, se lo facessero gli Stati Uniti, poiché la scadenza di un trattato risalente alla Guerra fredda apre all'eventualità di una nuova corsa agli armamenti.