Le proprietà benefiche dell’acido ialuronico e la necessità di un utilizzo consapevole e moderato

30 Maggio 2020 Author :  

È diventato uno dei pilastri fondamentali della cosmesi contemporanea, una di quelle parole che sentiamo ripetere spesso alla tv (soprattutto durante le pubblicità) e che entra nel nostro quotidiano come nuovo mantra della bellezza: acido ialuronico.

Per alcuni vuol dire chirurgia estetica, per altri una salvifica crema per il viso, altri vi si tengono alla larga con preoccupazione. Chi ha ragione? Cominciamo dalle basi per capire che cos’è questa sostanza.

                        Acido ialuronico: una sostanza dei tessuti molli

Ossa, cartilagini, tessuti connettivi, tessuti scheletrici, follicoli, labbra, occhi, pelle, in tutte queste parti del nostro organismo (e di quello degli altri mammiferi) è contenuto acido ialuronico. Sì, perché questa sostanza è una sorta di fluidificante, di liquido che mantiene umidi ed elastici i nostri tessuti, è ciò che fa sì che ogni nostro movimento non sia accompagnato da lesioni e dolore.

Ovviamente, quello che troviamo nelle creme idratanti non è una sostanza naturale ma riprodotta in laboratorio (questa la formula chimica: (C14H21NO11)n). È chiaro anche che con l’età l’acido ialuronico nel nostro corpo vada esaurendosi provocando una secchezza del nostro derma (e quindi le rughe) ed è per questo che un aiuto esterno può essere molto utile per compensare questa carenza.

Aggiungiamo che esistono due livelli di questa sostanza: il primo è l’acido ialuronico ad alto peso molecolare e il secondo è a basso peso molecolare. Più è basso il peso molecolare e meno è forte la formula molecolare della sostanza che quindi scende più in profondità negli strati di pelle e ha un effetto sicuramente maggiore.

                        In che modo si può assumere l'acido ialuronico?

Come molti sapranno, esistono essenzialmente tre modi di assumere l'acido ialuronico:

  • con creme: solitamente contengono una sostanza ad alto peso molecolare mischiata ad altre sostanze antiossidanti. Si tratta di un effetto leggero ma efficace nel lungo termine, e si può cominciare l’assunzione già all’inizio dell’età adulta per contenere gli effetti estetici dell’avanzamento dell’età.
  • con compresse: veri e propri integratori di acido ialuronico per chi soffre di pelle secca (come nei casi di xerosi cutanea). Si tratta a tutti gli effetti di farmaci che si acquistano in farmacia e pertanto bisogna passare, prima dell’assunzione, per un consulto medico.
  • con filler: siamo nell’ambito della chirurgia estetica, si tratta infatti di iniezioni sottopelle fatte sulle rughe espressive, nel contorno occhi, sulle labbra. Si tratta di una pratica ormai sdoganata, non per questo meno rischiosa. Anche in questo caso sarebbe d’obbligo consultare uno specialista e non azzardare punture fai-da-te.

                        L'acido ialuronico può avere delle controindicazioni?

Per quanto riguarda l’utilizzo delle creme è più probabile che a creare una reazione allergica sia una delle sostanze altre rispetto all’acido ialuronico (che è già presente nel nostro organismo). Pertanto bisogna sempre accertarsi in merito alla composizione di queste creme, soprattutto se siamo soggetti sensibili. In ogni caso sarebbe sconsigliato l’utilizzo di queste creme in casi particolari come: gravidanza, allattamento, sindromi emorragiche, malattie autoimmuni, malattie acute. È sempre consigliabile acquistare solo prodotti certificati AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) che garantiscono il rispetto della salute e dell’ambiente, rispondenti alle direttive europee in merito alla produzione di creme cosmetiche e altri prodotti del settore. Non è difficile reperirle, basta scegliere con accuratezza i produttori che propongono un'offerta certificata di creme anti age bio con acido ialuronico, che significa materie prime naturali, sane, atossiche, eco compatibili, compatibili per la pelle e di origine naturale. Inoltre, la certificazione AIAB si estende al confezionamento dei prodotti, anch'esso rispondente al Regolamento (CE) 1223/2009.

Per quanto riguarda le compresse, i rischi sono i medesimi dell’assunzione di farmaci senza una prescrizione medica. Riguardo al filler, invece, questi sono gli effetti collaterali segnalati dalla Società Italiana di Dermatologia Estetica e Correttiva (SIDEC): sanguinamento transitorio in corrispondenza del punto di iniezione, rossore dell’area trattata per alcune ore, ecchimosi o leggero edema per 2-6 giorni. […] Eventi ancora più importanti sono ascessi, granulomi o “calcinomi”, rare reazioni allergiche, ipertrofia o atrofia cutanea. La comparsa di granulomi, molto spesso legata ad errori di preparazione o di manualità, può essere trattata con infiltrazioni di corticosteroidi o di altri preparati.

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