Oltre 18.000 morti di coronavirus in 24 ore, è record

28 Gennaio 2021 Author :  

Più di 18.000 morti per il Covid-19 sono stati registrati in 24 ore in tutto il mondo: un nuovo record, secondo il conteggio fatto oggi dall'Afp in base ai rapporti comunicati dalle autorità sanitarie. In particolare si contano 18.109 decessi.

Dal 20 al 26 gennaio il mondo ha registrato 101.366 morti, ovvero 14.000 in media ogni giorno: è stata la settimana con più vittime dall'inizio dell'epidemia. A fine novembre la media era di 10.000 morti al giorno.I casi di coronavirus a livello globale hanno superato oggi la soglia dei 100 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana i contagi nel mondo sono attualmente 100.032.461, inclusi 2.149.818 morti. Prosegue così la corsa del virus, che in soli due mesi e mezzo ha raddoppiato il suo bilancio complessivo dall'inizio della pandemia: la barriera dei 50 milioni di contagi, infatti, era stata infranta l'8 novembre scorso.

Gli Stati Uniti hanno registrato ieri oltre 142mila casi di coronavirus e 3.990 decessi provocati dalla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn. Secondo l'università americana i contagi nella giornata di martedì sono stati 142.511, un dato che porta il bilancio complessivo delle infezioni a quota 25.439.570, inclusi 425.199 decessi. Finora sono state distribuite nel Paese almeno 44.394.075 dosi di vaccini ed almeno 23.540.994 sono state somministrate.

L'amministrazione Biden ritiene che entro la fine dell'estate avrà vaccini per il Covid sufficienti per 300 milioni di americani.

Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha disposto la rimozione delle ultime restrizioni imposte alla capitale, spalancando la porta a una vita di fatto nomale. Tutti i locali, come bar, ristoranti, night club e discoteche, potranno tornare a servire i clienti dalle 23:00 alle 06:00 del mattino (la limitazione era stata imposta lo scorso novembre). L'obbligo per le aziende di mettere in smart-working almeno il 30% del personale si è poi trasformato in "raccomandazione". Di fatto le uniche limitazioni ora sono per musei, cinema e teatri, che devono lavorare al 50% della capienza.