Sull’altro capo d’imputazione, quello che coinvolge i rapporti con la clinica toscana di San Rossore dove opera Liberti, non vi sono gli estremi – spiegano i giudici – per rilevare il reato di concussione nell’intesa tra medici e pazienti in cui si concordava di far eseguire l’intervento al luminare giapponese Takanori Fukushina (anche lui indagato) non nella clinica privata, dove sarebbe costato di più, ma nelle sale operatorie di Salerno.