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La quiete dopo la tempesta. Il sindaco recupera ma Identità Scafatese frena

11 Giugno 2016 Author :  

La quiete dopo la tempesta. Alla fine il sindaco dopo le ultime due battaglie perse in assise si appresta a vincere la guerra in vista del prossimo consiglio comunale che si terrà il prossimo 16 giugno. In quella data i consiglieri comunali saranno chiamati a votare sia il Rendiconto di Gestione 2015 che il Bilancio Previsionale per l'anno 2016. Dopo un primo braccio di ferro con i gruppi PDL di Pasquale Coppola e Pasquale Vitiello e con il gruppo Identità Scafatese composta da Stefano Cirillo, Daniela Ugliano e Bruno Pagano, il Sindaco Pasquale Aliberti ha iniziato a cedere su vari punti sui quali per anni era rimasto irremovibile.

La diplomazia del vice sindaco Giancarlo Fele e dello staffista Giovanni Cozzolino hanno convinto Aliberti prima alle dimissioni per aprire un tavolo di confronto con le forze politiche uscite vincitrici con lui dalle urne nel 2013 e poi a varie mosse per recuperare alcuni voti fondamentali. Nel frattempo il sindaco, in questi giorni di lunghe trattative, ha continuato a giocare su due tavoli, quello istituzionale con la sua maggioranza e l'altro, meno istituzionale e forse più prolifico dell'inciucio, con il duo Co.Tu.Cit Michele Raviotta e Filippo Quartucci pronti al salto in maggioranza. Filippo Quartucci in particolare era passato, in appena due anni dal gruppo di Nicola Pesce al Partito Democratico per poi approdare a breve alla corte di Aliberti. Entrambi nelle legislature passati erano già stati protagonisti del "salto della quaglia".

Nelle ultime ore le dimissioni di Eduardo D’Angolo dalla presidenza dell'Acse, l'azzeramento delle partecipate, la revoca delle deleghe e la rimodulazione della giunta comunale hanno permesso al sindaco di recuperare un voto fondamentale, quello di Roberto Barchiesi, assente durante gli ultimi due consigli, momenti che hanno dimostrato la fragilità e l'approssimazione politica della maggioranza alibertiana, letteralmente allo sbando senza il suo capitano "dimissionario". Le mosse del sindaco porterebbero al recupero quasi certo anche del voto del consigliere Bruno Pagano.

Quindi il sindaco si presenterebbe giovedì prossimo in aula con 14 voti favorevoli, 12 voti dalla sua maggioranza e 2 dall'opposizione o pseudo tale di Michele Raviotta e Filippo Quartucci, permettendo ad Aliberti di andare avanti anche se con il ricorso all'inciucio, un modo di far politica che proprio il sindaco aveva sempre biasimato ed attaccato, fino a quando non è servito a lui per andare avanti e restare sindaco a qualunque costo, anche quello di smentire se stesso. Resterebbero dunque fuori dai giochi, sembra più per loro volontà che per quella del primo cittadino, i consiglieri di maggioranza Cirillo, Ugliano, Coppola e Vitiello, questi ultimi quattro sarebbero fermi su un punto improponibile per il sindaco : le dimissioni della Segretaria Di Saia. Sarà ora interessante sapere i "costi" politici di questa nuova maggioranza allargata al Co.tu.cit e chi ne sarà il maggiore beneficiario.

Il consigliere Roberto Barchiesi, annunciando pubblicamente il suo voto favorevole al bilancio nel prossimo consiglio comunale, ha autorizzato anche il primo cittadino a rendere pubblica questa sua posizione , ha tenuto a precisare che il suo voto favorevole era dovuto solo esclusivamente all'ottenimento delle richieste politiche accettate e attuate dal sindaco in questi giorni e che andavano nella direzione di un cambio di rotta gestionale della macchina amministrativa e mai assolutamente per alcuna logica o rendiconto personale, non avendo chiesto nulla al primo cittadino. Anzi il consigliere Roberto Barchiesi ha chiesto che la stampa, così attenta sempre ad individuare gli sponsor politici di chi occuperà le future cariche, in giunta e nei cda, a trovare un solo nome a lui riconducibile o una sua indicazione.

Molte le caselle vacanti che si dovranno riempire nelle prossime settimane, oltre alla nuova giunta, che in parte non riserverà grosse sorprese, essendo previsto quasi sicuramente una mera rimodulazione e non un azzeramento, resteranno da individuare i vari componenti dei cda delle partecipate , dei nuclei di gestione e valutazione. Sarà interessante conoscere i "nominati" di turno, con la stampa pronta ad individuare i politici di riferimento e con la Dia e la Commissione di Accesso a sorvegliare ogni operazione.

LA REPLICA DI IDENTITA' SCAFATESE - Indiscrezioni dell'ultima ora sostengono che il consigliere Bruno Pagano abbia preso posizioni personali distaccandosi dal resto del gruppo. Ebbene a coloro che hanno provato a dividerci insinuando il dubbio tra noi rispondiamo che IDENTITÀ SCAFATESE resta compatta e, soprattutto, ferma sulle proprie posizioni. Ribadiamo, a costo di essere ripetitivi, che prendiamo categoricamente le distanze dalla maggioranza restando INDIPENDENTI e ci riserviamo di valutare le situazioni politiche che si presenteranno in futuro con la massima libertà e secondo la nostra coscienza, appoggiando o meno le scelte dell'amministrazione.

Riguardo al voto al bilancio la nostra posizione è chiara:
voteremo il bilancio solo se entro il 16 giugno verranno accolte parte delle nostre proposte e cioè
1. azzeramento totale cda Acse e indicazione di successiva nomina
2. Rimodulazione giunta con riduzione di un membro per l'intero anno di gestione ovvero fino al prossimo bilancio.
3. Eliminazione deleghe ai consiglieri con redistribuzione in capo agli assessori per almeno un anno
4. Riduzione compensi di assessori, sindaco e presidente consiglio del 30% fino a fine mandato.
Questi i punti sui quali vogliamo una attuazione immediata ovvero prima del voto del 16 giugno.
L'impegno alla realizzazione degli altri punti (azzeramento cda altre partecipate , riduzione spese comunicazione , azzeramento staff , sostituzione dirigenti esterni )entro il 30 /12 2016 ed annunceremo fin d'ora quali sono le nostre prossime linee politiche programmatiche nell'interesse della città.
Abbiamo appreso delle dimissioni del presidente dell'acse e di parte del direttivo; ricordiamo che non abbiamo chiesto la testa di nessuno e attendiamo il completo azzeramento del cda e la immediata nomina dello stesso, specificando che ci aspettiamo che si osservi il principio della professionalità e della competenza.
Ci auguriamo, inoltre, che si dia esecuzione a quella politica di tagli alle spese suggerita dall 'ex assessore Sicignano, persona degna di stima per il lavoro egregiamente svolto nei 3 anni in cui era delegato alla manutenzione e nei pochissimi mesi in cui si è occupato di bilancio.
Malgrado la nostra vicinanza politica all'amico Sicignano dichiariamo, fin d'ora, che non baratteremo l'ipotesi di un suo rientro in giunta con nessuna retrocessione rispetto alle nostre posizioni.
Ribadiamo ancora una volta che vogliamo che ci sia una maggioranza chiara, nessun accordo sottobanco, nessun inciucio. Questo perché vogliamo andare avanti, qualora fosse possibile, nella chiarezza e possibilmente evitando di fare gossip e teatrini!
Vorremmo capire se ci sono le condizioni di una condivisione e se la nostra posizione è stata realmente rivalutata dal Sindaco, che in un primo momento ha mortificato le nostre proposte ritenendole inutili e poco risolutive.
A chi ci ha accusati di demagogia quando ci siamo autodimezzati i nostri compensi, a chi ci ha considerati dei ricattatori quando abbiamo mantenuto ferme le nostre posizioni, a chi ha
sostenuto fino ad ieri che eravamo mossi da un odio personale e non dal bene per la città e che oggi sembra conoscere l'arte della grande diplomazia chiediamo: e' convinzione la vostra o una resa?
Noi non riteniamo che sia tutta colpa di Aliberti, non lo abbiamo mai pensato, anzi, sul piano umano lo comprendiamo perché è difficile trovare l'equilibrio quando si è continuamente sottoposti al ricatto politico .... Ma a lui chiediamo di risponderci pubblicamente:
esiste davvero la possibilità di andare avanti?
Saremo sempre ostaggio dei capricci, dei ricatti, dei personalismi e delle ambizioni di taluni membri della tua maggioranza?
Noi siamo veramente stanchi di queste logiche, di questo metodo, di questo immobilismo.
Non abbiamo la presunzione di sapere come risolvere i problemi, in questo il sindaco sarà senz'altro più bravo di noi.....Ma sappiamo che abbiamo la volontà di cambiare rotta! E lo dimostriamo con i fatti!
Voi ci condividete ??

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