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Scafati. Piano di zona, le cene e le foto. Ridosso Jr: "Aiutai Monica Paolino alle regionali"

23 Ottobre 2016 Author :  

Anche nella campagna elettorale del 2015 per l'elezione del Consiglio regionale di Monica Paolino, moglie del sindaco Pasquale Aliberti, Andrea Ridosso racconta di aver avuto un ruolo chiave insieme a suo fratello Luigi Ridosso. Ricordiamo che il prossimo 17 novembre si deciderà al Riesame sulle richieste di arresto respinte lo scorso 28 giugno per il sindaco di Scafati Angelo Pasqualino Aliberti e Maurizio Nello Aliberti, suo fratello, oltre a Gennaro e Luigi Ridosso (fratello di Andrea Ridosso). In integrazione a quella richiesta di arresto respinta, il pm dell'Antimafia di Salerno, Vincenzo Montemurro, ha fornito altri documenti tra cui le dichiarazioni di Andrea Ridosso (anche lui nel mirino dell'Antimafia), le dichiarazioni della giornalista minacciata Valeria Cozzolino (parte offesa), le dichiarazioni del pentito Romolo Ridosso e altre di Alfonso Loreto. In allegato anche le dichiarazioni di Nello Longobardi (parte offesa), Raffaele Lupo e di altre persone informate dei fatti.

POST ELEZIONI COMUNALI: RIDOSSO JR ALL'INCASSO - Andrea Ridosso dunque contribuì all'elezione del Sindaco Pasquale Aliberti, secondo le sue dichiarazioni, sia con l'impegno elettorale a favore di Roberto Barchiesi, indicato come candidato della "famiglia" Loreto/Ridosso, che con la composizione della lista Grande Scafati. L'impegno continuò anche durante il ballottaggio tra l'attuale Sindaco e l'allora sfidante Nicola Pesce:"In merito al ballottaggio del 2013, nei 15 giorni tra la prima tornata e il ballottaggio, mi impegnai per la vittoria del Sindaco Aliberti anche perchè altrimenti sarebbe stato vano l'impegno per il Barchiesi". Durante un incontro avvenuto in un bar sulla via Nazionale tra il Sindaco Aliberti e l'imprenditore ex consigliere comunale e provinciale Raffaele Lupo acuì partecipò anche lo stesso Andrea Ridosso egli precisa:"...in occasione di tale incontro il sindaco portò una busta con le liste ed i candidati. Io dissi che avrei sostenuto la candidatura del Barchiesi in quanto sapevo che la sua eventuale elezione avrebbe testimoniato il mio impegno, in modo inequivocabile, essendo il Barchiesi elettore di pochi voti. Alla lista mancavano alcuni nomi e io proposi il nome dell'avvocato L.M.,...il sindaco acconsentì ad inserirlo nella lista "Grande Scafati"...". Andrea Ridosso nel suo racconto narra agli inquirenti anche il suo contributo per le elezioni regionali del 2015 e riporta che a gennaio 2015 portò personalmente il suo curriculum facendo presente che comunque si era impegnato nella campagna elettorale.

L'ASSUNZIONE POST-ELEZIONE - Nulla si fa per nulla a quanto pare. Agli inquirenti Ridosso Jr chiarisce che tra febbraio e marzo del 2015, in coincidenza con la sua laurea, era stato assunto dalla cooperativa Meridiana impiegata presso il Piano di Zona S1 di cui Scafati è comune capofila e Pasquale Aliberti il presidente. Il ventisettenne racconta agli inquirenti che aveva mandato il suo curriculum a diverse aziende, ma prima non aveva mai avuto rapporti con il piano di zona. Quando era stato chiamato, si era recato ad un colloquio con una dipendente per poi essere assunto attraverso la cooperativa. Si tratta di una cooperativa che ha sede legale a Benevento e si occupava dell'assistenza sociale in diverse forme e per il Piano di Zona, era accreditata come partner e svolgeva attività anche con l'istituzione Scafati solidale.
Come si sarebbe saputo più tardi, il curriculum di Andrea Ridosso fu trovato a casa del sindaco Pasquale Aliberti durante le perquisizioni effettuate dalla Dia il 18 settembre del 2015. L'assunzione avvenne un mese dopo la visita di Andrea Ridosso al sindaco.

LE SPESE ELETTORALI PER LADY ALIBERTI E LE ELEZIONI DEL 2015 - Andrea Ridosso aveva partecipato attivamente sia alle elezioni comunali che a quelle del 2015 per il rinnovo del consiglio regionale della Campania. Sulle spese elettorali per le elezioni comunali Andrea Ridosso sostiene di non averne avute. Invece nel 2015, aveva pagato €150 per un impianto di diffusione audio in occasione dell'incontro pubblico organizzato da lui per promuovere la candidatura di Monica Paolino, moglie del sindaco Pasquale Aliberti, alle elezioni regionali. Sarebbe stato l'ex membro del cda Acse, Ciro Petrucci, anche lui indagato nella stessa inchiesta, a spronarlo a partecipare. Dalle indagini risulta che la nomina nel cda Acse di Ciro Petrucci sia espressione diretta del clan intervenuto su tale nomina su richiesta del primo cittadino al quale era stato proposto un altro nominativo non ben visto dalla sua maggioranza. In merito a Ciro Petrucci, Ridosso Andrea ricorda:" Ciro...è il cognato di un mio grande amico di infanzia...cominciò a frequentare sia me che mio fratello Luigi sempre in maniera più assidua dal 2010. Il Petrucci mi chiese di organizzare una riunione al bar Alba per promuovere la candidatura di Monica Paolino, moglie del Sindaco Aliberti”.

L'INCONTRO FLOP - L'incontro si tenne presso il Bar Alba. Quando durante un incontro poi non c'erano abbastanza persone, fu proprio Patrizia Sicignano a commentare negativamente e, di conseguenza, fu organizzato un altro incontro, questa volta a casa di Anna Ridosso (anch'ella indagata) che diede la disponibilità per il parcheggio antistante la sua abitazione, proprio di fronte al campo sportivo di Scafati, per organizzare un comizio. L'incontro fu rimandato a causa della pioggia e poi rifatto in un secondo momento alla fine della campagna elettorale dove Monica Paolino fu accompagnata da Giovanni Cozzolino. A quell'appuntamento Pasquale Aliberti non c'era. Luigi, Andrea Ridosso e Ciro Petrucci - amico di famiglia dei Ridosso (poi nominato nel cda dell'Acse) si occuparono di invitare le persone: c'erano circa 100 partecipanti.

LE CENE ELETTORALI - È lo stesso Andrea Ridosso a confermare che c'era stata una cena dopo la campagna elettorale del 2015 a cui aveva partecipato il fratello Luigi Ridosso, Nello Longobardi, Ciro Petrucci e le rispettive consorti. Gli ospiti d'onore però erano il sindaco Pasquale Aliberti e Monica Paolino, proprio nel momento in cui era già presidente della Commissione anti-camorra in Regione Campania (stando alle dichiarazioni di Loreto Jr in merito).
Nelle scorse settimane l'antimafia ha perquisito l'abitazione di Andrea Ridosso e recuperato dal suo pc alcune foto che potrebbero essere molto esplicative dei rapporti tra Aliberti, Ridosso, Loreto & Co nel corso della campagna elettorale.

 

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