Una storia che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca e getta nello sconforto, quella che ci ha raccontato il nocerino Carmine Giordano su segnalazione alla nostra testata, affetto da una particolare malattia genetica, scoperta ad ottobre del 2013, la “Pseudoxantoma elastico”, che, come ci ha detto, mineralizza le arterie e tutti gli altri tessuti connettivi, fino a frammentarle, con gravi ripercussioni sulla vista, al cuore, alle coronarie e tanto altro. Insomma, una situazione davvero difficile che costringe Carmine a sottoporsi a continue iniezioni intravitreali fuori regione. Quando l’abbiamo contattato, infatti, era in partenza per l’ospedale di Firenze proprio per eseguire l’ennesima iniezione. Disabile e disoccupato da ormai 7 anni, pare che le istituzioni del territorio, comprese quelle provinciali, regionali e nazionali siano indifferenti rispetto alle sue continue richieste di aiuto ed intervento, considerata la difficile situazione che quotidianamente deve affrontare. “Mi fa male l’indifferenza delle istituzioni, ho fatto svariati appelli, al Presidente Napolitano e Mattarella, al Presidente della Provincia Canfora, a quello della Regione De Luca, sino ad arrivare al caro Sindaco Manlio Torquato e alle politiche sociali!”, queste le parole di rabbia e indignazione espresse da Carmine rispetto all’assenza di attenzione e premura da parte dei politici del territorio, in riferimento alla sua condizione sociale. Inoltre, aggiunge: “Non c’è nessun interesse per un cittadino, come me, che chiede di essere ascoltato e aiutato, per l’ottenimento di un lavoro ed evitare di ridursi ad un “barbone”, sotto un cavalcavia, per il resto dei suoi giorni.” Un forte appello, quindi, da parte del nocerino affinché la sua dignità, come egli stesso afferma, non venga calpestata. Una condizione che auspica possa scuotere definitivamente le coscienze di chi è deputato a prendere seri provvedimenti in materia di servizi sociali, per un cittadino come lui.