Ammazzò una prostituta e la portò, già cadavere in una strada desolata in via Leopardi, alle spalle del cimitero di Pagani. È giunta ieri la sentenza per Carmine Ferrante, il 36enne muratore finito in carcere per aver ucciso la prostituta bulgara di 37 anni, Nikolova Temenuzhka: per lui 20 anni di carcere. Al termine del rito abbreviato, il gup Alfonso Scermino lo ha condannato a 20 anni di reclusione. L'uomo, originario di Dragonea, vicino Vietri sul Mare ha avuto una vera e propria stangata. Per l'omicidio di Pagani, invece, furono diversi gli indizi ritenuti sufficienti dal sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti per incriminare il 36enne, sposato e con due figli. La notte compresa tra il 12 e il 13 agosto è provato che Ferrante si recò in via Nazionale a Sant’Egidio del Monte Albino. Il 36enne inoltre è indagato per la morte di un’altra lucciola ritrovata cadavere a Salerno, Mariana Tudor Szekers.