Abusava della nipotina portandola in un casolare, costringendola a spogliarsi e filmandola nuda. Quindi, minacciando di divulgare quei video, la costringeva al silenzio. Ha confessato ed ha così ottenuto uno sconto di pena F.C., il 50enne di Bracigliano finito in manette nel gennaio 2016 con la pesantissima accusa di violenza sessuale ai danni della ragazzina che, all'epoca dei fatti, aveva appena 11 anni. La sentenza è stata pronunciata dai giudici della Corte d’appello di Salerno che hanno comminato all'imputato 5 anni ed 8 mesi di reclusione in luogo degli 8 anni pronunciati in primo grado dal gup Stefano Berni Canani all’esito del rito abbreviato. Per la ragazzina, che si è costituita parte civile era già stata disposta all'esito del primo grado di giudizio una provvisionale. Gli episodi contestati dalla Procura si sarebbero consumati dal 2011 al 2013: per due lunghissimi anni la minore, che quando ha cominciato a subire gli abusi da parte dello zio aveva appena 9 anni, sarebbe stata sottoposta alle insane voglie dell’uomo che abusava di lei palpeggiandola nelle parti intime e filmandola all'interno di un casolare di sua proprietà nelle campagne di Bracigliano.Nel gennaio 2016, al termine di lunghe indagini, il Gip del tribunale di Salerno Pietro Indinnimeo, ha fatto scattare la m isura cautelare dei domiciliari a carico dell'imputato che in primo grado, nonostante il rito abbreviato che dà diritto allo sconto di un terzo della pena, è stato condannato ad 8 anni di reclusione. In appello, invece, si è registrato il colpo di scena: ha confessato ed ottenuto uno sconto di pena.