L’attività di indagine, supportata anche dai diversi riscontri, ha quindi permesso di accertare molteplici episodi di spaccio e l’esistenza diverse “cellule” di spacciatori attive nel territorio di Poggiomarino: i soggetti, ognuno con il proprio ruolo, trattavano con i grossisti per approvvigionarsi, dividevano la sostanza in dosi e la immettevano nelle loro piazze di spaccio.
Oltre al reato di spaccio, a 2 grossisti di Poggiomarino è stata contestata anche l’estorsione ai danni di alcuni pusher, minacciati per costringerli alla corresponsione del prezzo della droga fornita. Sequestrati, durante l’attività di indagine, circa 1,2 kg. di stupefacente.