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Crolli in Costiera Amalfitana, geologo e imprenditore dissero il "falso": interdetti

31 Gennaio 2018 Author :  

False attestazioni: interdetti dall’esercizio delle attività professionali e imprenditoriali un geologo, ed un imprenditore. Il provvedimento, relativo ad un arco di tempo di dodici mesi, è stato emesso dai giudici del Tribunale del Riesame, presieduto da Gaetano Sgroia. A rivolgersi al Riesame era stato il pubblico ministero a seguito del rigetto da parte del Gip della richiesta di interdizione dell’esercizio professionale. Diverse le accuse a carico sia del geologo che dell’imprenditore. Nello specifico, i fatti riguardano il consolidamento di un costone roccioso lungo la statale 163 Amalfitana, nel comune di Conca dei Marini.

Le accuse per i due professionisti

Nel dettaglio, secondo la Pubblica accusa, avrebbe attestato il falso, in merito al pericolo di crollo di materiale lapideo dal costone roccioso della strada statale amalfitana, in assenza di sopralluoghi e verifiche accertate. In particolare aveva affermato di aver rimosso il pericolo esistente. Dal Comune di Conca dei Marini il geologo avrebbe intascato, un ingiusto profitto di 4500 euro per lo svolgimento dell'incarico professionale mai espletato. Dopo il rigetto da parte del Gip dell’istanza di interdizione, la pubblica accusa ha fatto ricorso ai giudici del Tribunale del Riesame che nella giornata di ieri si sono pronunciati a favore delle motivazioni addotte dal magistrato.

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