Le accuse per i due professionisti
Nel dettaglio, secondo la Pubblica accusa, avrebbe attestato il falso, in merito al pericolo di crollo di materiale lapideo dal costone roccioso della strada statale amalfitana, in assenza di sopralluoghi e verifiche accertate. In particolare aveva affermato di aver rimosso il pericolo esistente. Dal Comune di Conca dei Marini il geologo avrebbe intascato, un ingiusto profitto di 4500 euro per lo svolgimento dell'incarico professionale mai espletato. Dopo il rigetto da parte del Gip dell’istanza di interdizione, la pubblica accusa ha fatto ricorso ai giudici del Tribunale del Riesame che nella giornata di ieri si sono pronunciati a favore delle motivazioni addotte dal magistrato.