Coppola conferma le accuse ad Aliberti e si scagiona sul “caso Spinelli”
Sempre ieri mattina, poco prima dell'interrogatorio all'ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti è stata la volta della visita alla Procura di Salerno di un altro indagato per voto di scambio politico mafioso nell'operazione Sarastra. Si tratta di Pasquale Coppola, ex presidente del consiglio nonché candidato alle regionali del 2015 in quota Ncd, finito nel mirino della magistratura salernitana. Pasquale Coppola aveva chiesto di essere ascoltato insieme al suo legale e ha presentato la sua versione dei fatti alla magistratura. Coppola, infatti ha avuto una precisa contestazione dal Pm Montemurlo: è quella che riguarda il suo rapporto con Dario Spinelli, attuale collaboratore di giustizia è ritenuto vicino al sodalizio criminale del clan Cesarano e dei Ridosso Loreto. Secondo l'accusa di Spinelli, Pasquale Coppola avrebbe dato all'attuale pentito 500 euro nel corso della campagna elettorale del 2015 per l'organizzazione di un comizio di promozione della sua candidatura. Coppola invece nega che sia mai avvenuto questo scambio di denaro quanto piuttosto ha raccontato agli inquirenti di una telefonata ricevuta da Spinelli in cui il neo pentito aveva chiesto un contributo per sostenerlo in campagna elettorale oltre a dei biglietti per le giotrine. Soldi che Coppola non gli avrebbe mai dato. Una versione questa confermata anche da un altro testimone.
Le eminenze grigie delle elezioni 2013 e delle elezioni 2015
La magistratura intanto indaga anche su altre figure che ruotavano intorno alla campagna elettorale del 2013 e del 2015, connesse alle attività criminali della città di Scafati. Infatti Coppola, che ha già confermato di aver visto in un'occasione il pentito Alfonso Loreto al comune di Scafati, ha collaborato dimostrandosi anche disponibile a riconoscere alcune fotografie.
Il prossimo della lista
Il prossimo ad essere ascoltato dalla procura Antimafia probabilmente nel giro dei prossimi 8 giorni sarà l'ex vicesindaco Giancarlo Fele che ha presentato richiesta di essere sentito in merito all'accusa di voto di scambio politico mafioso. Anche lui, proprio come Pasquale Coppola è un altro elemento ambiguo dell'inchiesta Sarastra in quanto avrebbe confermato una serie di accuse nei confronti dell'ex sindaco ma allo stesso tempo avrebbe anche dimostrato in più occasioni nel corso degli ultimi mesi la sua vicinanza, nonostante tutto ad Aliberti con foto eloquenti sui social.