L'operazione
L’inchiesta iniziale contava ben 22 indagati, con nove esecuzioni di custodia cautelare in carcere e otto ai domiciliari, e due obblighi di presentazione. L’operazione fu eseguita dagli agenti del Servizio centrale operativo e dalle Squadre mobili di Salerno, Napoli, Foggia e Verona, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine di Napoli e Pescara. L’organizzazione criminale era composta da soggetti di origine campana, pugliese ed albanese, e ritenuta responsabile, a vario titolo, di 5 rapine realizzate nelle province di Salerno, Napoli, Foggia ed Avellino, con la pianificazione di un colpo da portare a termine in territorio tedesco, quest'ultimo sventato grazie all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi firmati dal gip.