La sentenza
La sentenza del Tribunale salernitano ricostruisce la storia di R. T. G., giovane sommergibilista di Salerno, che per 3 anni ha prestato servizio nella Marina militare, prima di congedarsi e intraprendere un camera civile, come rappresentante. E stabilisce, in maniera inequivocabile, l'equiparazione degli eredi alle vittime del terrorismo. In base a questo principio il vitalizio, come precisato dal giudice del lavoro, deve essere concesso anche ai figli maggiorenni superstiti. La Marina militare, invece, si era limitata a riconoscere, dopo la morte del sommergibilista, la qualità di vittima del dovere ed aveva erogato delle prestazioni solo alla vedova e all'orfano, escludendo la figlia maggiorenne T. R. R„ la quale, a sua volta, è riuscita a far condannare, qualche mese fa, il ministero.

