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Rissa e movida violenta a Nocera, il vicequestore: "Denunciate sempre"

24 Marzo 2018 Author :  

Una rissa finita a colpi di bottiglie tra giovani ed incensurati, riconosciuti grazie alle immagini di videosorveglianza e ai social. Uno solo dei giovanissimi era già noto alle forze dell'ordine per motivi di droga, ma poi, il resto erano solo una banda di ragazzini che ha giocato con violenza e ha rischiato il peggio. Tutti, sono stati denunciati. Il vice questore Luigi Amato è molto deluso. Nella conferenza di ieri non risparmia critiche specie ai commercianti che gestiscono i locali della movida nocerina.

Nessuna denuncia

«La sera dell’11 marzo nessuno ha chiamato le forze dell’ordine durante quella rissa. Tutti sono rimasti semplici spettatori». Le indagini della polizia, grazie alle telecamere di sorveglianza e ad alcune foto specie tratte dai social, sono riuscite ad identificare e far indagare quattro giovani facenti parte del gruppo di coloro che hanno scatenato la rissa a colpi di cazzotti, e anche coltelli. La polizia giunta quasi subito sul posto non era stata avvisata di quanto stava accadendo ma ci è arrivata soltanto perchè quella è una zona costantemente mantenuta sotto controllo. I ragazzi, al momento coinvolti e sotto indagine, tutti incensurati, se la sono cavata con ferite guaribili in dieci giorni.

La dichiarazione di Amato

«È impensabile - ha spiegato Amato - che nessuno abbia visto nulla. La prevenzione in certi casi è più importante della repressione. Chiamare il 112 o il 113 non è difficile, sono tre cifre. La movida è positiva per una città bella come Nocera, ma va anche monitorata e resa sicura nell'interesse oltre che della città e dei cittadini innanzitutto per gli stessi giovani». Il vicequestore non esclude che oltre al problema degli sguardi particolarmente interessati a qualche ragazza a scatenare la rissa sia potuta essere anche un problema di droga. «Più che di fenomeno di baby gang - conclude Amato

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