Processo da rifare per Vincenza Dipino, accusata di omicidio volontario e occultamento di cadavere per la morte di Patrizia Attruia, avvenuta nel marzo del 2015 a Ravello. Mentre l’allora compagno della vittima, Giuseppe Lima, sta scontando la pena di 18 anni di carcere, la Dipino era riuscita ad ottenere uno sconto in Appello (dai 23 anni in primo grado ai 9 in secondo grado) in quanto, secondo i giudici della Corte d’Assise d?Appello, avrebbe avuto una partecipazione m inim a ai fatti. I togati della Cassazione, invece, hanno accolto il ricorso della procura generale di Salerno, rinviando tutti gli atti del processo nuovamente dinanzi ad un giudice, questa volta del tribunale di Napoli. Secondo i magistrati della Suprema Corte, difatti, la Dipino non avrebbe affatto avuto un ruolo secondario nell'omicidio della rivale in amore. Era il mese di marzo del 2015 quando la Attruia fu uccisa e il suo cadavere stipato all’interno di una cassapanca nella stessa abitazione dove viveva con Lima, suo compagno e con la Dipino.