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Scafati, politica e camorra. Al processo, l'accusa: "Ecco come è stata eletta Monica Paolino..."

09 Gennaio 2019 Author :  

Si è tenuta questa mattina l'udienza del processo Sarastra sui rapporti tra politica e camorra alle elezioni comunali del 2013 al comune di Scafati e a quelle regionali del 2015 per l'elezione di Monica Paolino, attuale consigliere regionale di Forza Italia. Proprio sulla candidatura e la rielezione della moglie dell'ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti – principale imputato in questo procedimento - accusato di voto di scambio politico mafioso insieme a lei, sì è discusso questa mattina. Al banco dei testimoni il capitano della Dia di Salerno Fausto Iannaccone che ha ripercorso i rapporti tra il clan e la politica scafatese, emersi nelle indagini, oltre che quella era la voglia anche di superare i confini territoriali. Si è discusso inoltre dell'appalto che l’Acse avrebbe dovuto dare alla società di pulizie che faceva capo al boss pentito Alfonso Loreto, che però non era stato formalizzato. Nel mirino gli affidamenti diretti della società partecipata del comune di Scafati e tutti i rapporti tra gli elementi del clan ed i personaggi di spicco della politica scafatese e regionale.
il processo è stato aggiornato al prossimo 14 di gennaio dove dovrà proseguire la testimonianza del Capitano Iannaccone e poi sarà ascoltata la giornalista Valeria Cozzolino minacciata dal boss Gennaro Ridosso del clan Ridosso Loreto, per cui sono imputati per minaccia aggravata dal metodo mafioso anche il fratello dell’ex sindaco Nello Aliberti e lo stesso ex primo cittadino Pasquale Aliberti.